Scienza e tecnologia
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E’ giunto alla sua undicesima edizione l’appuntamento di Club House CEO organizzato da Salone d’Impresa presso Villa Sandi. Il ciclo di incontri è nato per consentire ad AD e direttori d’Impresa di tutte le dimensioni di confrontarsi sulle tematiche più interessanti per l’evoluzione delle imprese ed ha visto ad oggi succedersi 56 relatori con una media di 90 dirigenti per incontro per un complessivo di oltre un migliaio di partecipanti negli anni.

A crocetta del Montello si prova a guardare al futuro alle tecnologie che verranno, alla loro applicazione e applicabilità all’’impresa e all’uomo. Ai loro reali benefici e alla sostenibilità che oggi comportano. Elementi nuovi, forti, sono oggi applicabili e possono generare dei vantaggi e divenire strumenti per risparmiare risorse non solo economiche, ma anche in termini di tempo e di impatto ambientale.

In questa direzione, con l’obiettivo anche di ridurre i timori che ruotano attorno al mondo dell’intelligenza delle cose e dell’intelligenza artificiale l’intervento di Luciano Bruno Direttore commerciale Business Technology &Data di Dedagroup “Se per curare il mal di testa di un cittadino di Roma usassimo lo stesso approccio che si usa per permettere ad un cespo di insalata di crescere sano e rigoglioso, dovremmo distribuire due milioni di aspirine a tutti gli abitanti della nostra capitale. L’Iot e l’intelligenza artificiale, che per questo ambito è meglio chiamare Cognitive Computing, hanno permesso ad un’azienda californiana, la Blue River Technology, di pensare a come fare il contrario. Hanno ideato e messo in produzione un sistema che permette di fotografare, in un minuto, lo stato di salute di 5000 giovani piante e, comparando le informazioni raccolte con migliaia di esempi riguardanti oltre 20 casi di possibili malattie, interviene sulla singola pianta limitando sia l’intervento umano sia lo spreco inutile e dannoso di farmaci curativi e di prevenzione. Il tutto aggiornando, contemporaneamente, lo stato del sapere del sistema. Quando si parla di internet di ogni cosa e di intelligenza artificiale non si può non affrontare il tema del Cognitive Computing. Lo scopo del cognitive computing continua - è simulare il processo del pensiero umano in un modello computerizzato. Comprende, apprende, ragiona (valuta e…decide), contestualizza (significato, sintassi, tono, atteggiamenti). Capisce il contesto in cui il ragionamento è posto, È adattativo (impara e modifica il suo sapere quando le informazioni cambiano; cerca di risolvere le ambiguità), è interattivo (con altre macchine, col WEB, con le persone). “

Un mondo dunque che viaggia verso la capacità di gestire le informazioni di analizzarle di intervenire ma non slegato dalla capacità umana che deve poter comprendere valutare e sfruttare a pino questi nuovi strumenti così come spiga Marco Sortino Docente dell’università di Udine ed Esperto di Manifattura 4.0 “Le tecnologie dominanti nel mondo 4.0 saranno l’informatica, l’elettronica e la robotica. Nei nuovi modelli di business le competenze tecniche e sociali avranno un ruolo di uguale importanza e gli aspetti di design e personalizzazione del prodotto avranno peso maggiore di quelli produttivi. Il modo di generare competenze cambierà verso nuovi modelli di apprendimento sempre più orientati ad aspetti pratici e di formazione continua.”

In un appuntamento dedicato al mondo della tecnologia non poteva mancare un gigante del settore come CISCO che attraverso le parole di Enrico Mercadante System Engineer Manager del South Europe , ha manifestato sia le grandi paure che la via quasi obbligata verso la digitalizzazione. “Cisco ha deciso di rafforzare gli investimenti in Italia per supportare l’accelerazione delle digitalizzazione del paese perché senza dubbio Ogni azienda, ogni città, ogni nazione diventerà digitale.
Oggi il vortice digitale è capace di accelerare enormemente le possibilità di un’azienda. Allo stesso tempo il 40% delle aziende si sente a rischio per via di questa transizione. La digitalizzazione – continua Mercadante - trasformerà processi e modelli di business, permetterà di personalizzare sempre più l’esperienza dei clienti finali e farà emergere i talenti di ogni azienda consentendone notevolmente l’impatto innovativo. Al cuore di questi cambiamenti vi sono piattaforme critiche come la rete ed il cloud che supporteranno l’agilità e la velocità dei processi di innovazione aperta. In questo nuovo ambiente in cui il contesto e i dati sono critici, e di fatto diventano il core business delle aziende, gli aspetti di cybersecurity sono fondamentali per la loro stessa sopravvivenza. “

A portare l’esperienza delle aziende è proprio il padrone di casa Mario Moletti Polegato patron di GEOX SpA che sottolinea in conclusione “Oggi stiamo vivendo la quarta rivoluzione industriale che attraverso le nuove tecnologie digitali, l’intelligenza artificiale, la robotica o le nanotecnologie impatterà profondamente sul futuro dell’umanità. La tecnologia è uno strumento al servizio di chi ha idee e in un paese ricco di creatività come l’Italia questa rivoluzione costituisce una straordinaria opportunità a patto per le imprese di essere capaci di incorporare i progressi scientifici all’interno dei loro processi produttivi e dei loro prodotti”

La serata presso Geox in ultima analisi secondo Ferdinando Azzariti presidente di Salone d’Impresa – consente di vedere ed anticipare il futuro delle nostre aziende. Il futuro è fatto di tecnologia, di robot, di innovazione e le imprese che crescono e cresceranno saranno quelle che hanno internazionalizzato ma hanno anche innovato grazie alla tecnologia”.

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