Scienza e tecnologia
Typography

L’ingegneria chimica rappresenta una delle colonne portanti per lo sviluppo economico e sociale di ogni paese industrializzato. Nata nel secondo dopoguerra essenzialmente per supportare a livello ingegneristico lo sviluppo dell’industria chimica, nei decenni successivi le conoscenze di base e tecnologiche dell’ingegnere chimico hanno trovato importanti applicazioni nei campi dell’industria alimentare e dei nuovi materiali, nel settore energetico, Oil & Gas e delle fonti rinnovabili e nel settore biomedico.

Parallelamente un impegno non trascurabile dell’ingegneria chimica è in materia di prevenzione e protezione dai rischi di incidente rilevante e alla difesa dell’ambiente. Negli ultimi anni deciso impulso ha avuto l’applicazione dei principi dell’ingegneria chimica allo sviluppo di processi biotecnologici attraverso la nascita della cosiddetta ingegneria biologica. Essa rappresenta una nuova disciplina che, ispirandosi alla biologia, riesce ad affrontare sfide e risolvere problemi fondamentali per la vita dell’uomo: dall’ambiente all’utilizzo sostenibile delle risorse disponibili, dall’energia fino alla salute.

Il gruppo di ingegneria chimica dell'università (Gricu), nato a Padova nel 1973 con lo scopo di promuovere e coordinare la ricerca e gli studi nel campo dell'ingegneria chimica e di processo relativamente ai suoi aspetti teorici, sperimentali, applicativi e didattici, dal 1988 organizza un programma educativo nazionale a livello di dottorato in ingegneria chimica.

Considerata l’importanza strategica in Italia dell’ingegneria biologica e dell’ingegneria dei bioprocessi, il Gricu unitamente all’università di Padova e al Venetian Institute of Molecular Biology, ha organizzato da oggi, lunedì 7 a venerdì 11 settembre una scuola nazionale per dottorandi dal titolo “Biological and Bioprocess Engineering” che si svolgerà nell’Aula G del complesso di biomedicina (Fiore di Botta) in via del Pescarotto 8 a Padova.

«Quest'anno» dice Giuseppe Maschio, presidente Gricu «la scuola vuole approfondire le nuove frontiere della ricerca in tema di ingegneria biologica e dei bioprocessi, settore particolarmente stimolante perché in profonda e veloce espansione con ambiti di ricerca apparentemente lontani » conclude Maschio «l’attività in aula sarà affiancata da visite mirate a uno stabilimento farmaceutico del territorio e ai laboratori di ricerca istituzionale della città».

«In questo corso», sostiene Nicola Elvassore «abbiamo sviluppato un programma scientifico multidisciplinare che prevede l’integrazione di aspetti fondamentali dell’ingegneria chimica con gli argomenti più innovativi dell’ingegneria biologica. In particolare verranno affrontate tematiche relative a biomateriali e medicina rigenerativa, modelli matematici di sistemi biologici, bioinformatica, biologia sintetica, tecnologie di purificazione, micro-bioingegneria, progettazione di bioprocessi e di bioprodotti”.

Questo sito utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di terze parti. Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più consulta la cookie policy.
x