Sanità
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laboratorioVeneto, regione meno “virtuosa”

Non “buca” la campagna vaccinale per il Papilloma Virus (Hpv) a due anni dal suo avvio e il Veneto è fra le regioni che denotano l'insuccesso più pesante. Confrontando infatti i dati di copertura dei primi due anni di campagna si evince che la copertura vaccinale non è migliorata.

 Siamo ancora lontani dall’obiettivo di copertura fissato dall’Intesa Stato-Regioni al 95% entro 5 anni. Il Rapporto, curato semestralmente dal Reparto di epidemiologia di malattie infettive del Cnesps-Iss in collaborazione con il Gruppo sanità pubblica del Coordinamento interregionale della prevenzione, ha raccolto dalle Regioni e Province autonome i dati di copertura aggiornati al 31 dicembre 2010. Il documento riporta i dati regionali di copertura vaccinale riferiti alla coorte di nascita del 1997 e alla coorte di nascita del 1998, e un confronto della copertura vaccinale con almeno una dose di vaccino anti-Hpv per le coorti di nascita 1997 e 1998. In particolare in 8 Regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia-Giulia, Marche, Veneto, Umbria) è stato registrato un calo nella copertura vaccinale e la riduzione è risultata significativa in 5 di queste 8 Regioni: Calabria, Emilia-Romagna, Marche, Veneto e Umbria. In Veneto il calo è stato del 2,5%. Invece, in 5 Regioni (Liguria, Molise, Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Valle d’Aosta) è stato registrato un aumento della copertura vaccinale per HPV, ma soltanto l’incremento rilevato a Trento è risultato significativo. Tutte le Regioni italiane hanno avviato l’offerta della vaccinazione contro l’infezione da HPV 16 e 18 entro la fine del 2008, con un’ampia finestra temporale da Luglio 2007 a Novembre 2008. In accordo con l’Intesa del 20 Dicembre 2007 tra il Ministero della Salute e le Regioni/Province Autonome, la vaccinazione viene offerta attivamente e gratuitamente alle dodicenni tramite i servizi vaccinali del Servizio Sanitario Nazionale in tutte le Regioni. Di queste sette hanno esteso l’offerta attiva e gratuita ad una seconda coorte compresa tra il 15° e il 18° anno di vita e una Regione a quattro coorti di nascita. Per le fasce d’età non incluse nel target dell’offerta attiva, quasi tutte le Regioni, inoltre, prevedono il pagamento agevolato.

Paola Vescovi

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