Sanità
Typography

La Giunta Regionale ha votato un protocollo per la prevenzione delle patologie provocate da elevate temperature

La Giunta regionale, nella sua seduta odierna su proposta dell'assessore alla sanità Luca Coletto, di concerto con l'assessore alla protezione civile Daniele Stival, ha approvato il "Protocollo 2011 per la Prevenzione delle Patologie da Elevate Temperature nella Popolazione Anziana della Regione del Veneto", che sostituisce quello del 2010, ed è pronto a scattare in caso di necessità.

"Si tratta – sottolinea Coletto – di una procedura definita da uno specifico gruppo di esperti regionali, che costituisce una garanzia di efficacia dell'intervento delle strutture sanitarie e sociali nell'eventualità di situazioni climatiche pericolose per l'uomo durante l'estate". Una rete nella quale interagiscono gli uffici Regionali della Sanità, dei Servizi Sociali e della Protezione Civile, l'Arpav per gli aspetti previsionali, il Coordinamento Regionale in Emergenza - COREM, le Direzioni Generali delle Ullss, le Centrali Operative 118, le Unità Operative di Pronto Soccorso, i Distretti Sociosanitari, le Direzioni sanitarie e sociali delle Ullss, il Servizio Epidemiologico Regionale. "L'obiettivo – aggiunge Coletto – è quello di essere quanto più tempestivi possibile nell'attivazione e soprattutto nell'azione di aiuto alle persone in difficoltà e d'intervento nei casi di patologie improvvise, come i colpi di calore". Le procedure del "Piano Caldo 2011" prevedono che sia l'Arpav ad emettere, fino al 15 settembre, un bollettino quotidiano sullo stato climatico di 4 aree individuate (montana, pedemontana, continentale e costiera), integrando le previsioni del tempo con il monitoraggio dell'ozono, dell'indice di disagio fisico e della qualità dell'aria. Qualora il bollettino indicasse una previsione di disagio prolungato, il Coordinamento Regionale in Emergenza – Sala Operativa di Protezione Civile attiverà l'allarme climatico ai servizi sanitari (segnatamente 118, Pronto Soccorso e Distretti Sanitari) in grado di rispondere ai bisogni della popolazione e alle Direzioni Generali di riferimento. E' anche previsto che le Ullss abbiano propri referenti aziendali ed eventuali sostituti e predispongano elenchi di referenti dei Distretti, dei Pronto Soccorso e delle Centrali 118. Il Piano comprende anche un "format" contenente le informazioni standard per le Ullss da diffondere alla popolazione con ogni mezzo possibile, ed in particolare "cosa si comunica", "chi rischia di più", "consigli pratici", "cosa fare in caso di colpo di calore", "chi contattare". Su base epidemiologica, le categorie più a rischio sono gli anziani, gli ultrasessantacinquenni con patologie croniche invalidanti, i bambini da zero a 4 anni, i diabetici, gli ipertesi, chi soffre di malattie venose e renali, le persone non autosufficienti, chi è sottoposto a trattamenti farmacologici.. Sulla base dell'indice di disagio climatico "humidex", nel 2010 le giornate prive di disagio ambientale sono state 23; quelle con disagio ambientale moderato-elevato 56; quelle con condizioni climatiche pericolose per la salute 13.

Giacomo Piran

Questo sito utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di terze parti. Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più consulta la cookie policy.
x