Sanità
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20 milioni 690 mila euro la somma totale messa a disposizione dalla Regione Veneto per i medici del Servizio Sanitario Regionale per finanziare il riconoscimento degli straordinari sforzi compiti nella cura dei malati di Covid-19. Le parti stanno ora affinando la parte riguardante la tecnicalità del riparto di tale somma, che dovrebbe essere definita entro la settimana.

La Regione Veneto metterà a disposizione 20 milioni 690 mila euro per i medici del Servizio Sanitario Regionale per finanziare il riconoscimento degli straordinari sforzi compiti nella cura dei malati di Covid-19. L’accordo in questo senso è stato raggiunto ieri tra l’Assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin, e i sindacati della dirigenza medica, i quali stanno ora affinando la parte riguardante la tecnicalità del riparto di tale somma, che dovrebbe essere definita entro la settimana.

“Mai come in questo caso, il raggiungimento di un accordo di tipo sindacale è una bella notizia – ha commentato la Lanzarin – perché da parte nostra è prima di tutto un ringraziamento, e quantificare un grazie è cosa estremamente difficile. E’ un grazie sul piano economico – aggiunge – che porta però con sé importanti aspetti che riguardano la vita lavorativa di un medico, come il riconoscimento della remunerazione del disagio, delle prestazioni aggiuntive erogate, della premialità su progetti”.

In sede di accordo, la Regione ha assunto l’impegno a presentare una proposta legislativa, investendone la Conferenza delle Regioni e il Comitato di Settore, per introdurre ordinariamente l’indennità di rischio biologico, che sia incrementabile ed estensibile in caso di epidemia, pandemia e zoonosi.

Garantiti anche momenti di confronto nell’ambito del riordino della rete ospedaliera che, sulla base del decreto legge 34/2020, dovrà rendere strutturale la risposta all’aumento della domanda di cure legata al prosieguo della situazione infettivologica Covid-19.

Concordata, infine, la ripresa in sede tecnica del lavoro per ridefinire gli standard organizzativi per il calcolo del fabbisogno del personale, già proficuamente iniziato.

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