Sanità
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Comincia la Fase 2 anche per gli ospedali del Veneto. Pur mantenendo tutta l’organizzazione anti Covid, le strutture della nostra regione si riorganizzano per la riapertura delle attività sanitarie ordinarie, sospese nella fase più acuta dell’epidemia, dal prossimo 4 maggio. 

Il vademecum per ripartire in sicurezza con le attività negli ospedali, pubblici e privati convenzionati, è stato presentato oggi dall’assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin. 

«Si torna alla normalità, come prima dell’emergenza Covid – ha spiegato l'assessore – e questa è una svolta importante, ma sarà una normalità gestita in modo diverso da prima, con la massima allerta organizzativa, gestionale e operativa, per impedire in ogni modo qualsiasi rischio di contagio. Ad esempio: tutti gli accessi saranno presidiati da personale sanitario che verificherà la temperatura corporea di chi si presenta; tutti dovranno indossare la mascherina e, se non ne saranno provvisti, ne metteremo a disposizione agli ingressi. Gli spazi interni saranno tutti rivisti per impedire concentrazione di persone. Tutte le persone da ricoverare saranno preventivamente sottoposte al tampone (se ne prevedono circa 1.600 al giorno) e isolate fino all’esito. Particolari precauzioni ci saranno anche per i ricoveri di emergenza e urgenza. In collaborazione con i Medici di Medicina Generale, che ringrazio per la disponibilità, stiamo riprogrammando tutte le visite cancellate prima. Saranno in ogni caso incentivate le prestazioni da remoto per il follow Up, le visite controllo con telemedicina, videochiamata o videoconferenza, già sperimentate in alcuni ospedali. In generale vedremo di favorire ovunque possibile quelle da remoto e sarà senza interruzione la formazione continua del personale rispetto a tutte le novità introdotte».

La Lanzarin ha anche colto l’occasione per ribadire che, progressivamente, ritorneranno alla loro normale attività anche i Covid-Hospital attivati sul territorio.

«Stiamo studiando - ha aggiunto il presidente della Regione Luca Zaia - un modello che ci dica qual è la soglia di ricoverati negli ospedali e nelle terapia intensiva, raggiunta la quale si dovrà tornare a chiudere. Sarà fondamentale l'uso della mascherina e degli altri dispositivi di protezione, guanti e gel. Solo così, mettendo in sicurezza tutti noi, potremo fare fronte a questa situazione di convivenza con il virus, e non tornare alla chiusura di tutto»-.

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