Sanità
Typography

Una proposta per gestire il passaggio dalla fase "pademica" a quella "endemica": è quella lanciata su Medical Facts da Roberto Burioni. Questo perché «la strategia a breve termine, basata soprattutto sulle misure di isolamento e di distanziamento sociale della popolazione, non sembra essere sostenibile per più di alcune settimane». Ne parliamo con Giovanni Leoni, vicepresidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO).

Nella proposta, controfirmata da una serie di luminari italiani, si immagina che la fase di isolamento dovrà finire «non appena si osserveranno due-tre settimane di un trend stabile verso un numero molto basso di contagi e morti».

Tra i fattori che segnaleranno la fine della fase acuta, solo l'immunità naturale «ci potrà proteggere contro il ritorno del virus – ma l’efficacia e la durata di questa immunità non è ancora nota e dovrà essere monitorata nel tempo. Per cui, al momento, e non essendo disponibile un vaccino almeno parzialmente efficace contro SARS-CoV-2, l’unico modo per valutare come questi fattori hanno agito nel ridurre il numero dei contagi (e la conseguente mortalità) è quello di campionare in modo statisticamente rilevante la popolazione generale nelle varie aree geografiche del Paese, per valutare sia lo stato dell’infezione attiva, tramite tamponi diagnostici (che ricercano il virus nella saliva), che lo stato di immunità della popolazione, tramite analisi sierologiche grazie a test validati per la presenza di anticorpi specifici».

La proposta, articolata in cinque punti, è riportata sul sito Medical Facts a questo link

«Per tornare gradualmente alla nostra vita di sempre - spiega uno dei firmatari, Giovanni Leoni - proponiamo la creazione di una struttura di monitoraggio e risposta flessibile, MRF, dell’infezione da SARS-CoV-2 e della malattia che ne consegue (COVID-19) e, possibilmente, in futuro, di altre epidemie. Questa nuova struttura, con chiare articolazioni regionali, prevediamo debba operare sotto il coordinamento di Protezione Civile (PC) e Ministero della Salute (MinSan) e il supporto tecnico dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS)»

Come è nata l'idea di questa proposta?

Dalla sinergia tra esponenti scientifici al massimo livello, da Burioni a Silvestri a Lopalco, e gli esponenti ai massimi livelli della classe medica: Anelli, Olivetti, Scotti. E' una proposta quindi sottoscritta da persone votate e riconosciute dagli altri colleghi: fidiamoci di queste persone, sono quelle che meglio conoscono questa realtà.

Quale potrà essere l'applicazione di questa proposta?

La nostra speranza è che possa diventare base di discussione per la politica: è la voce, l'idea degli esperti del settore offerta come contributo a chi dovrà prendere le decisioni.

Torniamo per un attimo nei reparti, come è la situazione?

Riteniamo determinante il completamento dei tamponi a tutti gli operatori sanitari. E' fondamentale per garantire i cittadini, gli operatori stessi e le loro famiglie. Senza una reale immagine dello stato del contagio, rischiamo di girare a vuoto.

Qual è il rischio più grande?

Quello degli asintomatici positivi. Chi entra in ospedale - per un ricovero, per un intervento - deve essere filtrato al Pronto Soccorso con un tampone. Non voglio drammatizzare, ma dobbiamo considerare i pazienti che vengono ricoverati potenzialmente positivi al coronavirus fino a prova contraria. Conseguentemente, anche gli operatori sanitari a tutti i livelli devono essere equipaggiati come se venissero a contatto con pazienti potenzialmente positivi. Sarà la sfida delle prossime settimane, per evitare una recrudescenza dei contagi.

Questo sito utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di terze parti. Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più consulta la cookie policy.
x