Sanità
Typography

«La regione Veneto è stata l'unica a mettere nell'ordinanza il limite dei 200 metri per la passeggiata fuori casa. Ma, non posso vedere immagini dei parcheggi dei rifugi pieni di auto o sapere che il Soccorso alpino è dovuto intervenire per soccorrere persone in montagna. Aspetto ancora 24 ore e poi se vedo altre foto così prenderò dei provvedimenti restrittivi, ma non è giusto che per qualcuno debbano pagare tutti i veneti».

Il messaggio del lockdown soft non è passato: il presidente della Regione Veneto Luca Zaia intendeva forse dire che l'isolamento fosse stato alleggerito con il DCPM del Governo, ma in molti lo hanno interpretato con un "liberi tutti". Ed è per questo che - passate Pasqua e Pasquetta, ha lanciato un monito. «Non si va al mare e non si va in montagna - ha ribadito Zaia - facciamo tutti un sacrificio, noi ad uscire solo vicino a casa, e in ogni caso la cosa migliore è restare a casa. Ripeto: aspetto ancora 24 ore se mi arrivano foto di chi pensa di fare scampagnate, dico che così non funziona».

Forse è stato un errore togliere il limite dei 200 metri per la passeggiata, o mettere nero su bianco che si può fare il picnic i prossimi 25 aprile e 1° maggio, ma solo all'interno della propria proprietà privata. Non era già così prima? Perché creare confusione? Fatto sta che oggi, durante la conferenza stampa nella sede della Protezione Civile di Marghera, Zaia si è detto pronto a un passo indietro. «Se per caso ci viene la tentazione di fare qualche passo in più pensate ai bambini  immunodepressi, ai bambini leucemici, agli oncologici che non sono solo anziani e pensate anche agli anziani che hanno il diritto di vivere in salute e non devono pagare dazio perché qualche irresponsabile è riuscito a diventare il vettore del virus", ha concluso il presidente.

Quella che si apre sarà una settimana decisiva sul fronte delle RSA. «Il monitoraggio - ha confermato l'assessore alla Sanità Manuela Lanzarin - dovrebbe essere completato per domani». E giovedì è in programma la riunione del comitato tecnico regionale, chiesto a gran voce la settimana scorsa dai sindacati, durante un incontro al quale aveva partecipato anche il prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto, in rappresentanza degli altri prefetti veneti, e di tutti i direttori generali delle Ulls.

 

Questo sito utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di terze parti. Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più consulta la cookie policy.
x