Sanità
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Non è la app per il tracciamento della mobilità, ma una buona base di partenza per registrare i movimenti della popolazione (con dati aggregati e rispettando la privacy) durante le restrizioni imposte per evitare la diffusione del coronavirus.

Il gigante dell'informatica Google ha presentato oggi i primi risultati di un monitoraggio effettuato attraverso l'applicazione Google Maps.

"Google - scrivono loro stessi nella presentazione del progetto - ha preparato questo rapporto per aiutare te e i funzionari della sanità pubblica. Questo rapporto non deve essere utilizzato per la diagnostica medica o per scopi terapeutici. La precisione della posizione e la comprensione dei luoghi classificati varia da regione a regione, quindi anche noi non consigliamo di utilizzare questi dati per confrontare le modifiche tra paesi o tra regioni con caratteristiche diverse (ad es. zone rurali contro aree urbane)".

Il dato veneto fa emergere questi comportamenti nel periodo tra metà febbraio e fine marzo: un calo del 96% degli spostamenti ricreativi (comprende risotranti, bar, centri commerciali, musei, librerie e cinema. 

Un calo del 95% negli spostamenti verso i negozi di alimentari, i supermercati e le farmacie. Spiagge, parchi, piazze registrano un -91% rispetto alla media. Anche dal numero di persone che frequentano fermate di autobus, metropolitana, stazioni ferroviarie, emerge un sostanziale rispetto dei divieti: -89%. Un terzo delle persone si muove ancora verso i luoghi di lavoro, visto che il calo è del 62%.

 

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