Sanità
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Trentuno sedute di Teleriabilitazione Logopedica in una settimana, verso le 40 nella seconda: sono quelle organizzate dal Centro Fisioterapico Padovano di Cadoneghe e nel Centro Medico Fisioguizza di Padova.
Le due strutture, dirette dal dottor Giuseppe Caraccio, fanno parte del Gvdr - Gruppo Veneto Diagnostica e Riabilitazione. Il progetto intende aiutare gli Utenti continuando a seguirli anche durante l’Emergenza Sanitaria “Covid19 – Coronavirus”.

Un programma voluto fortemente dalla Direzione Sanitaria del Gruppo Veneto Diagnostica e Riabilitazione.
«Non volevamo lasciare soli i nostri utenti», spiega Caraccio, «per questo motivo ho voluto fortemente organizzare un servizio di Teleriabilitazione Logopedica, anche con importanti costi per il suo allestimento, che però permette alle persone di poter continuare queste importanti sedute in questo momento di emergenza sanitaria. Ci impegniamo sempre al massimo per offrire una continuità di servizio ai nostri utenti. Per questo attiveremo nei prossimi giorni altri progetti».

La prassi della Teleriabilitazione è già in uso in vari paesi del mondo e in alcune realtà italiane.
Le logopediste del Gvdr si sono impegnate per mantenere costanti gli standard qualitativi delle terapie condotte attraverso lo schermo a non più “vis a vis”.
Ciò è permesso attraverso una rimodulazione delle attività, dei tempi dedicati a queste e della tipologia di materiale utilizzato. La riabilitazione logopedica è possibile non solo se sono assicurate la professionalità del terapista, il materiale e le attività personalizzate o la giusta quantità di esercizio, è il frutto di una relazione di fiducia e di collaborazione che si creano nel corso della terapia che, nonostante le difficoltà e la fatica è auspicabile venga vissuta come un’esperienza gratificante e motivante. Nel lavoro, corposo per il tempo dedicato, di pianificazione e di preparazione precedente alle sedute, le logopediste hanno considerato tutti gli aspetti sopra descritti, ritagliando le attività sulle competenze e le necessità di ogni singolo paziente.
Il primo passo è stato quello di contattare gli utenti che sono stati resi partecipi dei cambiamenti in corso, di quali fossero le incombenze burocratiche (compilazione di moduli e dichiarazioni su privacy), sono stati informati sulle modalità di svolgimento della terapia, formati sull’utilizzo delle piattaforme disponibili per la teleriabilitazione e sono state accolte e risolte le perplessità presentate.
La Terapia logopedica in remoto (Teleriabilitazione) è stata eseguita con videochiamate con servizi-programmi di Messaggistica Istantanea della durata di circa 45 minuti ciascuna e con un successivo impegno offline per la preparazione e l'invio di materiale (testi o immagini) che viene usualmente utilizzato per condurre le terapie e fornire indicazioni per consolidare gli apprendimenti.
Il tipo di terapie effettuate ha coinvolto persone adulte che necessitavano di un training percettivo uditivo (portatori di Impianto cocleare) o persone con patologie neurologiche che determinano disturbi comunicativi di tipo afasico, disartrico o ipofonico/disfonico (ovvero disturbi del linguaggio, dell'articolazione verbale e/o della voce). Mentre, per quanto concerne l’età evolutiva, sono stati trattati disturbi di linguaggio di tipo fonetico/fonologico, lessicale, morfosintattico, narrativo e pragmatico; e disturbi dell'apprendimento, specifici e non specifici quali: dislessia, disgrafia, disortografia, disturbi nell'area del calcolo, disturbi nella comprensione del testo scritto.
Le sedute si sono svolte con successo e le logopediste sono riuscite a portare avanti gli obiettivi delle terapie in corso.
Il tutto nel rispetto della privacy: ciascun collegamento non avviene in presenza di terzi non visibili e tale comunicazione non viene registrata se non previo esplicito accordo, per fini diagnostici o riabilitativi.
«Gli utenti appaiono molto soddisfatti», confermano le logopediste del Gvdr. «Le terapie si svolgono in modo analogo a quelle tenute nelle sedi del Gvdr. Si potrebbe osservare che talora l'uso di questo mezzo (per alcuni anziani era la prima volta che si cimentavano in una videochiamata) ha suscitato interesse, ha aiutato a focalizzarsi sul volto e sulle indicazioni dell'interlocutore, e ha dato un ulteriore stimolo a migliorare le proprie abilità comunicative».

«Il Gruppo Veneto Diagnostica e Riabilitazione – conclude Caraccio - è sempre in prima linea per l'innovazione tecnologica, per la continuità assistenziale, per dare risposte e per la soddisfazione dei nostri utenti».

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