Sanità
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Avviato Piano Spisal per verificare l’osservanza dei parametri di sicurezza per i lavoratori nelle aziende e allo steso tempo un massiccio screening con tamponi per Covid-19 al personale sanitario delle aziende ospedaliere dell’Ulss 3 serenissima, a partire dai reparti più a “rischio” e agli operatori sanitari nel territorio (medici di medicina generale, farmacisti, operatori case riposo…). Queste le due importanti comunicazioni date dal direttore generale dell’Ulss 3 Giuseppe Dal Ben nella mattina di oggi durante l’incontro (in video conferenza) con la stampa.

Riferito dunque che è iniziato dal 16 marzo sul territorio di competenza dell’Ulss 3 un ampio piano di controllo per verificare la sicurezza dei lavoratori nelle grandi, medie e piccole aziende. Quattro i punti cardine: promozione, informazione, assistenza, vigilanza. Si tratta di un piano di prevenzione e contenimento della diffusione del nuovo coronavirus che comprende due fasi, per un totale, a regime, di 10 aziende verificate ogni giorno d’ora in poi per un lungo tempo. Soggette alle verifiche con priorità massima le aziende con il maggior numero di lavoratori e più comparti di produzione e interventi in aziende che fanno segnalazioni.

In mano a chi controlla un’ampia check-list da seguire ma, come sottolineato dal Dg Dal Ben, “per ora, salvo inadempienze igieniche gravi che mettono a rischio la salute dei lavoratori, siamo in una fase iniziale dove alle sanzioni viene preferita un’azione di controllo e soprattutto di informazione sulla prevenzione, con anche suggerimenti di miglioramento. Per ora nei controlli fatti in grandi aziende abbiamo trovato tutte situazioni positive”. Vengono dunque controllate l’organizzazione degli spazi comuni, come mense e spogliatoi e servizi igienici, se vengono evitate situazioni di affollamento, se gli orari dove possibile sono stati regolamentati e scaglionati, se sono state ridotte le trasferte non indispensabili, se è stata prevista la misurazione della temperatura quotidiana ai lavoratori in sede e per ultimo ma importante se tutti hanno recepito e applicato i protocolli di salute pubblica emanati dal Governo e dalla Regione anche sulla santificazione degli ambienti di lavoro e dei macchinari. Solo ieri dunque già effettuati i primi 9 controlli (Fincantieri -anche se l’attività per ora è stata sospesa ed era in corso una sanificazione degli spazi-, l'aeroporto ed Eni), tutti con esito soddisfacente: “Abbiamo trovato una situazione di osservanza dei protocolli – riferisce Dal Ben-, in particolare quelli che indicano le distanze, l’igiene e la protezione individuale, abbiamo solo fornito ulteriori indicazioni per migliorare ancor di più la sicurezza dei lavoratori” .

Altra importante fase per il contenimento del Covid-19 annunciata dall’Ulss 3 serenissima è quella sul piano screening partito sul personale sanitario sia all’interno delle aziende ospedaliere sia per i sanitari e operatori convenzionati del territorio, a partire da medici di famiglia, pediatri di libera scelta, farmacisti e operatori delle case di cura e per anziani. Ad annunciarlo era stato il governatore del veneto, Luca Zaia, ieri ed ora l’Ulss 3 fornisce anche i numeri dell’azione messa in atto: i tamponi per “scovare” gli asintomatici contagiati da Covid-19 saranno 11.300 e i controlli avveranno in parallelo, cioè non ci sarà una priorità per i sanitari all’interno degli ospedali (che saranno sottoposti a controlli all’interno degli ospedali stessi) rispetto ai convenzionati (raggiunti da squadre mobili di infermieri direttamente nel territorio), l’azione di prevenzione dunque avverrà in contemporanea. Negli ospedali avranno però priorità i tamponi su operatori che svolgono attività nei reparti e realtà con maggior contatto con pazienti affetti da Coronavirus: pertanto, operatori dei Pronto Soccorso, delle Terapie Intensive, delle aree di degenza Covid, della Radiologia, ecc. La Ulss 3, ad oggi, ha già effettuato, tra i sanitari, 889 tamponi di cui il 5,2%, cioè 46 persone (di cui 25 all’Ospedale di Mestre e 12 all’Ospedale di Venezia) sono risultate positive. Si evidenzia infine che, ad oggi, la Ulss 3 ha eseguito dai 300 ai 400 tamponi al giorno ma arriverà ad effettuarne a breve 1800. 

I numeri aggiornati :

Nella Regione Veneto si contano ad oggi 2.704 casi positivi, 719 pazienti ricoverati (di cui 171 in Terapia Intensiva), 1832 positivi non ricoverati, 136 dimessi e 80 decessi. Nella Provincia di Venezia si registrano 378 casi positivi, 145 ricoveri (122 della Ulss 3 e 23 della Ulss 4), 233 cittadini positivi non ricoverati. Per quanto riguarda i 122 ricoveri della Ulss 3, vediamo nel dettaglio: 52 nell’Ospedale di Mestre (di cui 10 in Terapia Intensiva); 16 nell’Ospedale di Venezia (di cui 4 in Terapia Intensiva); 29 nell’Ospedale di Dolo (di cui 3 in Terapia Intensiva); 24 nell’Ospedale di Mirano (di cui 14 in Terapia Intensiva); 1 a Chioggia.
Per quanto riguarda la diffusione del virus tra i cittadini si registrano a Mestre circa una quarantina di casi, a seguire Chioggia con 32, 25 a Zelarino, 17 a Chirignago, Favaro e Marcon, 15 a Scorzè e Spinea, ecc. In Comuni con un solo caso, ad oggi, sono Campagna Lupia e Stra.

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