Sanità
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Belluno, Vittorio Veneto, Dolo, Jesolo, Trecenta, Schiavonia, Santorso, Villafranca e Borgo Roma a Verona: sono i cosiddetti “Covid Hospital” che, al loro interno, avranno aree totalmente isolate dal resto della struttura.

È una delle novità previste dal Piano Ospedaliero del Veneto per fronteggiare l’emergenza coronavirus, pensato per per preparare l’intero sistema sanitario, soprattutto dal punto di vista infrastrutturale e dei posti letto, all’ipotesi di maggior pressione possibile.

I posti letto totali, assommando quelli di terapia intensiva, terapia subintensiva e malattie infettive, passano da 744 a 2.985, dei quali 825 di Terapia Intensiva (a regime normale sono 494), 383 di Terapia Subintensiva Respiratoria (a regime sono 85), 1.777 di malattie infettive (a regime sono 165). A questi si aggiungono 740 posti letto da dedicare alle degenze “normali”, che verranno ricavati con la riattivazione degli ex ospedali di Valdobbiadene, Monselice, Bussolengo, Isola della Scala e Zevio, e 110 posti letto nelle cosiddette “Strutture Intermedie”.

Il bollettino quotidiano della Protezione Civile registra una escalation di decessi: 368 nelle ultime 24 ore. I guariti nell'ultimo giorni sono 369 (2335 totali), mentre i nuovi casi positivi sono 2853 (per un totale di 20.603). Di questi 9268 sono con sintomi lievi o assenti, mentre 1672 sono ricoverati in terapia intensiva. 
In Veneto i positivi sono 1.989, i guariti 120, i decessi 63.

 

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