Sanità
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L’assessorato alla Sanità della Regione del Veneto ha diffuso a tutte le aziende sanitarie ed ospedaliere gli aggiornamenti alla circolare ministeriale ed una nota informativa sulla Polmonite da nuovo Coronavirus in Cina. 

“Come Regione Veneto, tramite la Direzione Prevenzione e le altre nostre strutture, stiamo seguendo con grande attenzione tutte le evoluzioni del contagio, in modo da dare una risposta a qualsiasi eventualità possa coinvolgere anche nostri cittadini – spiega l’assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin -. In queste ore, stiamo attivando una task force regionale con l’apporto di tutte le strutture sanitarie, in particolare le unità di Malattie infettive, i laboratori di Microbiologia ed i Dipartimenti di prevenzione, insieme agli altri attori interessati come i Medici di medicina generale e altri professionisti operanti sul territorio”.

“L’obbiettivo è dare le risposte più corrette ed efficienti nell’eventualità si dovessero presentare casi sospetti – conclude l’Assessore -. In questa evenienza, abbiamo già anche individuato il centro regionale di riferimento nell’Azienda Ospedaliera di Padova. Oltre che per eventuali situazioni gravi, quest’ultima sarà il punto di indirizzo in Veneto per il numero verde 1500, attivato dal Ministero della Salute”. 

NEL MONDO

Intanto, in Cina, i contagi sono saliti a più di 6 mila e i morti sono ad oggi 132, circa 9 mila i casi sospetti e 103 i sopravvissuti. All’estero sono stati confermati più di 83 casi di contagio, tra cui 8 in Europa: 4 in Germania e 4 in Francia. Un bilancio che, in pochi giorni, supera quello del contagio provocato dalla Sars nel 2002-2003 formatosi sempre in Cina. Probabilmente grazie alla task force scattata in Cina e con le misure anti contagio messe in moto in tutto il mondo i dati sembrerebbero evidenziare ora un rallentamento dei contagi. Intanto gli scienziati di Russia e Cina fanno sapere di essere al lavoro per preparare test istantanei per identificare il virus in due ore e sviluppare un vaccino. Anche i ricercatori del Peter Doherty Institute di Melbourne hanno detto di essere riusciti a sviluppare una versione del virus in laboratorio, nella speranza di riuscire a sviluppare un vaccino contro il potentissimo virus.

 

 

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