Sanità
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Il Governatore del Veneto, Luca Zaia, durante i consueti auguri con la stampa a Palazzo Balbi ha paragonato l'anno appena passato ad un “viaggio intercontinentale con parecchie turbolenze”. A guardarsi indietro, in effetti, di cose ne sono accadute ma per il Governatore del Veneto bisogna guardare al futuro con positività, e lancia anche uno slogan “solo i pessimisti non fanno fortuna”. Non solo quindi un'occasione per fare un bilancio ma per guardare a quelle che sono, come le chiama Zaia, le “partite” per i prossimi anni, al centro: autonomia, danni del maltempo, Pedemontana, Olimpiadi Milano-Cortina, candidatura del territorio del Prosecco a patrimonio Unesco.

La prima: l'autonomia. “Lo scorso dicembre eravamo qui - ricorda Zaia-, con un referendum alle spalle, a dirci che la questione autonomia avrebbe segnato il 2018: così è stato. Abbiamo continuato a lavorare e a dibattere con i Governi in carica. Ad ottobre noi di fatto abbiamo chiuso la nostra trattativa, consegnando un progetto con 23 materie, che possiamo gestire, che è sul tavolo del Presidente del Consiglio. Aspettiamo solo la chiamata d'approvazione dell'intesa. Da lì inizierebbe – precisa il Governatore- una nuova stagione. Per noi l'autonomia significherebbe vincere una grande battaglia, votata da più di 2 milioni di veneti, che va al di là di un pensiero di partito. Per questo Governo sarebbe una grande opportunità, un esempio a livello nazionale. L'opportunità di scrivere una pagina di storia. Nessun separatismo: ricordo i padri del federalismo nel sottolineare che il federalismo è centripeto, cioè unisce, il centralismo è centrifugo, cioè dispersivo. Se non passa l'autonomia è ovvio che verrà meno la solidità di questa maggioranza, la solidità politica. Io sono fiducioso”.

Il Governatore Zaia ha poi parlato del maltempo che a fine ottobre ha messo in ginocchio il Veneto: “Se non ci fossero state le testate regionali, che ringrazio, la tragedia che ha colpito il Veneto non sarebbe stata considerata. Per i primi giorni infatti a livello nazionale non ne hanno parlato. Grazie a questo impegno nel diffondere la testimonianza di ciò che è accaduto, anche il Presidente Mattarella mi ha chiamato dicendomi che dopo aver visto le immagini sarebbe voluto venire di persona a vedere i danni. Ora il Governo c'è, 253 milioni euro sono realtà. Oltre 700 mila euro dell'sms solidale, cioè tutta la quota raccolta, è stata devoluta dalle altre Regioni a noi, perché hanno riconosciuto la tragedia che ci ha colpiti. Ci sarà anche un finanziamento importante per il dissesto idrogeologico. Non ci sono solo i boschi da sistemare, ma anche le strade. Come al solito questo sarà un problema che per i veneti si trasformerà in risorsa. Una bella sfida ma da qui deve partire il rinascimento della montagna”.

Altro impegno per il 2019 della Regione è portare a termine la Pedemontana veneta: “Il cantiere è al 56%, 2 miliardi 259mila euro, 94 km, 36 Comuni e 14 caselli: un'opera che vede il nostro impegno e che cambierà la vita al Veneto. Altro che, come ho sentito dire, opera inutile”. Convinzione, da parte del Governatore del Veneto, anche sulla partita delle opere pubbliche: “Sono in arrivo importanti novità sul fronte ferroviario. In generale – ha aggiunto – siamo assolutamente favorevoli a proseguire nella realizzazione di opere pubbliche progettate per il bene del territorio, dell’economia e dei cittadini, che ci hanno votato anche per vederle realizzate”.

E poi la candidatura di Milano-Cortina per le Olimpiadi 2026: “Dobbiamo essere una falange macedone. Su questo ci giochiamo una grande partita di valorizzazione della montagna, alla quale dobbiamo questo riconoscimento. Bisogna portare a casa le Olimpiadi, e serve l'aiuto di tutti per creare consenso. Il Governo ci sostiene in questo, c'è il problema delle risorse ma mancano 8 anni e ne vedremo delle belle, intanto bisogna firmare le garanzie. Sarebbero 980 milioni di dollari che vengono date per l'organizzazione e la comunicazione”.

E la candidatura del paesaggio, del territorio, delle Colline del Prosecco a patrimonio dell'Unesco: “Il dossier è in stampa, redatto da un comitato scientifico di tutto livello. Una partita tutta aperta che non vuole andare a tutelare o vincolare la produzione del Prosecco, parliamo di riconoscere culturalmente il paesaggio dove viene prodotto. Un territorio che vogliamo resti com'è attraverso dei regolamenti. Ad esempio il divieto di costruire alberghi ma di andare a valorizzare i casolari e le realtà esistenti per creare un albergo diffuso, che attirerà turismo”.

Ringraziando il Presidente Roberto Ciambetti, tutti i gruppi e i consiglieri della maggioranza, ma anche quelli dell’opposizione, definita “sempre propositiva”, Zaia ha posto l’accento sulla “straordinaria produttività” del Consiglio Regionale e sulla concretezza del lavoro di tutti gli assessori della sua Giunta: “Abbiamo varato, discusso e approvato – ha detto – tanti provvedimenti di grande importanza in tempi tanto brevi da poter essere considerati un simbolo di buona amministrazione. Basti pensare – ha detto facendo un paio di esempi - al bilancio 2019, approvato con largo anticipo sulla fine del 2018, e alla nuova riforma della sanità veneta con l’ok al Piano Socio Sanitario 2019-2023, una vera e propria road map che guiderà il Veneto verso nuovi traguardi di modernizzazione e di cure sempre più diffuse e incisive”.

L'approvazione del piano Sociosanitario, è stata infatti definita “una riforma epocale”. “Il nuovo Piano Sociosaniario – spiega Zaia- in vigore per il prossimo quadriennio è uno strumento con cui pensiamo innanzitutto di affrontare la carenza di medici, prima che diventi cronica. Sperimenteremo nuove soluzioni, pronti a metterle a disposizione del Paese. Non possiamo permettere che un sistema di assistenza ai vertici delle classifiche Oms, venga meno per gli errori della programmazione nazionale. Per questo il Veneto prenderà a prestito modelli organizzativi consolidati all’estero e sperimenterà nuovi canali di reclutamento per il personale sanitario anche al prezzo di dover fare qualche braccio di ferro con il ministero o le autorità contabili". La Regione agirà con queste modalità: assunzione di medici abilitati non specializzati per lo svolgimento di attività di supporto; assunzione di specializzandi - a tempo determinato - in accordo con le università; incarichi individuali con contratto di lavoro autonomo anche per l’esercizio di funzioni ordinarie; convenzioni con le università dell’Unione europea per la formazione specialistica di medici. Il Piano prevede inoltre la possibilità di stipulare contratti incentivati per i medici che accettano di prestare servizi nelle aree disagiate (montagna, laguna e Polesine). “Se vogliamo continuare a garantire una sanità al passo con i tempi – sottolinea il Governatore Zaia-, il primo investimento da fare è sui nuovi medici e sulla motivazione di quanti sono già in servizio nel sistema sanitario regionale”. 

 

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