Sanità
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Il piano – per cui il governo ha ipotizzato, nella manovra 2019 – stanziamenti per 150 milioni di euro per il 2019 e 100 milioni sia per il 2020 che per il 2021, è ora al vaglio delle Regioni, che dovranno siglare con il ministero della Salute una intese.

L’inserto Sanità del Sole 24 Ore pubblica in anteprima il Piano nazionale di governo delle liste d’attesa. Il piano – per cui il governo ha ipotizzato, nella manovra 2019 – stanziamenti per 150 milioni di euro per il 2019 e 100 milioni sia per il 2020 che per il 2021, è ora al vaglio delle Regioni, che dovranno siglare con il ministero della Salute una intese.

Il piano prevede quattro classi di priorità per l'ambulatorio: Urgente (entro 72 ore); Breve (entro 10 giorni); Differibile (entro 30 giorni per le visite o 60 giorni per le analisi); Programmata (entro 120 giorni). Mentre per i ricoveri le classi sono: A (casi gravi) entro 30 giorni; B (casi clinici complessi) entro 60 giorni; C (casi meno complessi) entro 180 giorni; D (casi non gravi) entro 12 mesi.

Tra gli adempimenti obbligatori per le Regioni, quello di indicare i tempi massimi per tutte le prestazioni. Le liste d’attesa saranno gestite dai Cup e dovrà essere sviluppato un Cup on-line aggiornato in tempo reale che permetta la consultazione dei tempi d’attesa relativi a visite o esami secondo il percorso standard o con libera professione intramuraria. Tra le novità, anche la creazione di percorsi di tutela - per il cittadino residente che non possa ricevere la prestazione nei tempi - che consentano anche il ricorso al privato accreditato nei casi di prime prestazioni in classe di priorità.

«Entro 60 giorni – scrive ancora il Sole 24 Ore - dall'adozione del Piano regionale di governo delle liste d'attesa – che a sua volta andrà approvato entro 60 giorni dall’Intesa sul nuovo Piano regionale - le aziende sanitarie saranno tenute ad adottare un nuovo Programma attuativo o ad aggiornare quello in uso e a renderlo disponibile e costantemente aggiornato sul proprio portale. Mentre per controllare la piena attuazione del Piano nazionale, entro 120 giorni dall'Intesa sarà istituto presso il ministero della Salute un "Osservatorio nazionale sulle liste d'attesa" composto da rappresentanti del ministero, dell'Agenas, delle Regioni e Province autonome, dell'Istituto superiore di Sanità e delle organizzazioni civiche di tutela del diritto alla salute. Tra i suoi compiti, il monitoraggio degli interventi previsti dal Piano e delle criticità, nonché la fornitura di dati e indicatori per il Nuovo sistema di garanzia dell'assistenza sanitaria».

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