Sanità
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Il Piano prevede impegni sia a livello statale, per offrire il vaccino in tutte le occasioni di contatto con le istituzioni pubbliche, sia a livello regionale per organizzare campagne informative e mettere in atto una corretta strategia di prevenzione della trasmissione

Il nostro Paese ha ancora molto da fare per giungere ad eliminare il morbillo. A confermarlo il nuovo focolaio di morbillo segnalato a Bari, su cui sono ancora in corso accertamenti da parte delle autorità sanitarie nazionali e locali.
Il ministero della Salute ha accelerato la predisposizione di un nuovo Piano per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita che già esisteva, ma che non era più aggiornato dal 2011. Il Piano sarà presto presentato a tutte le istituzioni responsabili della sua approvazione e applicazione e prevede impegni sia a livello statale - per offrire il vaccino in tutte le occasioni di contatto con le istituzioni pubbliche - sia a livello regionale perché occorre fare fronte comune per organizzare campagne informative e, soprattutto, per mettere in atto una più corretta strategia di prevenzione della trasmissione in ospedale e in tutte le strutture sanitarie.
Il ministero ha intanto predisposto una circolare che sarà diffusa nei prossimi giorni, in cui si riportano le linee guida più aggiornate per la standardizzazione dei protocolli di gestione del paziente colpito da morbillo da parte del personale sanitario.

“Sul morbillo non possiamo abbassare la guardia. Pochi mesi fa l’Oms ci ha richiamati proprio sui dati di copertura vaccinale che sono ancora troppo bassi. Occorre raggiungere in modo più efficace i soggetti suscettibili offrendo il vaccino anche agli adolescenti e ai giovani, che restano i soggetti più esposti al contagio, e al contempo mettere in campo azioni standardizzate e puntuali per prevenire la trasmissione negli ambienti a maggior rischio epidemico”, ha dichiarato il ministro della Salute, Giulia Grillo.

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