Sanità
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In Italia 3milioni di donne soffrono di incontinenza, un segreto da non rivelare a nessuno, un vero stigma sociale, in tale ottica ritorna il 28 giugno la “XIII Giornata nazionale per la prevenzione e la cura dell’incontinenza”. L’obiettivo della “Giornata” è quello di aumentare nei Cittadini, nelle Istituzioni, nei Professionisti socio-sanitari e nei mass-media, la consapevolezza delle cure, affinché l’Incontinenza sia correttamente diagnosticata e curata.

La “Giornata”, istituita con Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 maggio 2006, ogni anno si svolge il 28 giugno (in G.U. n° 186, dell’11 agosto 2006) ed è stata promossa da FINCOPP (Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico) e voluta dal Ministero della Salute. La “Giornata”, sinteticamente parlando ha le seguenti finalità: “Nell’ambito di tale giornata, le amministrazioni pubbliche e gli organismi di volontariato s’impegnano a promuovere, attraverso idonee iniziative di sensibilizzazione e solidarietà, quali il contributo di specialisti, che effettueranno controlli medici gratuitamente, l’attenzione e l’informazione sui problemi delle persone incontinenti e di quanti sono coinvolti, direttamente o indirettamente, nelle loro vicende, al fine di sviluppare politiche pubbliche e private che allarghino le possibilità di guarire dalla malattia, o quantomeno conviverci con dignità”. All’iniziativa del 2018 con FINCOPP collaborano l’Associazione Italiana Stomizzati – A.I.STOM., l’Associazione Italiana Malformazioni Ano Rettali – AIMAR e l’Associazione Palinuro.

L’iniziativa si prefigge di divulgare le complesse problematiche legate all’incontinenza urinaria, anale e fecale in ambito femminile (isolamento, stigma, diritti a PDTA ad hoc, diritti a dispositivi medici di qualità, lavoro, problematiche sociali, lavorative, relazionali, sessuali, sportive, etc.), si svolge con il Patrocinio gratuito del Ministero della Salute e il sostegno di A.S.L., Ospedali e Operatori socio sanitari (medici, infermieri, ostetriche e fisioterapisti) e riguarda 50 ospedali italiani che aprono le porte alle Donne e Cittadini per informare e diagnosticare il grave disturbo che colpisce nel nostro Paese 5 milioni di persone (uomini e donne) anche in giovane età, infatti l’incontinenza non risparmia neanche i più piccoli e l’enuresi notturna riguarda 1 bambino su 10 in una fascia d'età che va dai 4 ai 7 anni.

Per prenotare una visita è possibile chiamare il Numero Verde FINCO: 800.050415 o i Centri indicati sul sito internet dedicato dall’Associazione a tale iniziativa (www.giornataincontinenza.com). La Federazione sarà presente con gazebo in diverse Piazze Italiane e fornirà informazioni socio-sanitarie, consulenze di esperti, informazioni sui dispositivi medici, consulenza legislativa, burocratica e tutela dei diritti.

Nonostante la diffusione l’incontinenza incide pesantemente sulla qualità e quantità di vita provocando nelle persone colpite ansia e depressione, solo una minoranza di loro, vincendo imbarazzo e vergogna,  si rivolge al medico. La patologia, invece, come evidenziano i massimi esperti nel settore, nella stragrande maggioranza dei casi può essere curata con successo tramite la rieducazione perineale, i farmaci, le infiltrazioni locali, la chirurgia mininvasiva, pace-maker e la neuromodulazione.  

“L’incontinenza è l’ultimo tabù medico ed è nostro dovere divulgare le problematiche e le possibili soluzioni” – afferma Francesco Diomede, paziente e Presidente della FINCOPP - e per farlo c’è anche bisogno di attivare i “Centri di primo, secondo e terzo livello, così come previsto nell’Accordo della Conferenza Stato Regioni del 24 gennaio 2018, per dare un impulso all’innovazione tecnologica e alla qualità dei dispositivi medici, pensando alla qualità di vita delle donne, ma anche e soprattutto delle persone prostatectomizzate non riabilitate. Auspichiamo che le Istituzioni, ad ogni livello, prestino una maggiore attenzione alle iniziative dell’Associazione pazienti, che a gran voce rivendica l’apertura di Centri riabilitativi dedicati ed una maggiore visibilità verso questo grande problema sociale ed economico”.

Stime indicano che lo Stato, tramite Regioni ed ASL, spende oltre 362 milioni di euro l’anno (più IVA 4% e costi della filiera) per i soli pannoloni, mentre i farmaci sono a totale carico del paziente, costretto a una spesa media annua di  600 euro. E’ inoltre necessario varare una legge nazionale, tesa ad attivare i “Centri” e normare l’inserimento nel mondo lavorativo, assicurando la mobilità della persona incontinente grazie alla costruzione di bagni pubblici nel tessuto urbano. L’Associazione, certa del fatto che la prevenzione è l'arma vincente, ha iniziato a collaborare con le scuole materne, dove professionisti della continenza illustrano agli operatori scolastici, genitori e nonni a praticare le buone abitudini per svezzare il bambino dall'uso del pannolino sino alle buone pratiche per l'utilizzo del gabinetto, l'igiene intima e il lavaggio delle mani.

La riabilitazione perineale è carente in Italia e il Presidente Francesco Diomede lancia un accorato appello alle Istituzioni, affinché questa patologia venga rivalutata, consentendo adeguati percorsi diagnostici terapeutici assistenziali. Di questo e di altro si parlerà giovedì 28 giugno 2018, dalle ore 9,30 alle 13,30 – nella Sala Cristallo dell’Hotel Nazionale a Roma, ubicato in Piazza Monte Citorio. FINCOPP, Aistom, AIMAR e l’Associazione Palinuro, assieme alle Istituzioni e specialisti di settore, per l’occasione presenteranno la nuova proposta di legge “Bipartisan” in favore dei pazienti. 

 

 

 

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