Sanità
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“Forse non è un caso che questo riconoscimento arrivi al Veneto proprio in corrispondenza dell'inaugurazione di una straordinaria struttura dell’Istituto Oncologico Veneto per la lotta al tumore – rivela Luca Zaia -. Ringrazio i colleghi Presidenti delle Regioni e, come in passato, garantisco che siamo a totale e disinteressata disposizione per condividere le nostre buone pratiche e confrontarle con quelle degli altri per dare il meglio ai malati”.

Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta la decisione ratificata ieri in Conferenza Stato-Regioni, di indicare il Veneto, con l’Umbria e le Marche, quale Regione benchmark nazionale per la sanità.

“Con modestia, ma con altrettanto orgoglio – aggiunge Zaia – ritengo si tratti di una riconoscimento che la sanità veneta si è meritata, con i risultati clinici, con l’organizzazione in continuo aggiornamento, con il rispetto pressochè di tutti i parametri nazionali in materia, con l’impegno per la razionalizzazione della spesa e la lotta agli sprechi, con il lavoro quotidiano per progredire nel cammino delle cure e delle nuove tecnologie”.

“Dico spesso, e ne sono profondamente convinto, - conclude il Governatore – che correndo da soli, forse si va più veloce, ma in squadra si va più lontano. Ecco, è a tutta la squadra della sanità veneta, dalla Giunta regionale e l’Assessore alla Sanità al Consiglio regionale, dai dirigenti regionali e delle Ullss e Aziende Ospedaliere, ai tecnici, ai medici, agli infermieri, agli amministrativi, che dedico questo traguardo. Tutti lavoriamo con l’unico obbiettivo che un sistema sanitario deve avere: curare le persone, sempre di più e sempre meglio”.

Anche l’Assessore alla Sanità della Regione Veneto, Luca Coletto, commenta l’indicazione del Veneto, con Umbria e Marche, come Regione benchmark per la sanità in Italia, con grande soddisfazione:“Mi piace pensare che l’indicazione per il Veneto sia stata determinata anche dalla capacità dimostrata, anno dopo anno, di mettere al centro la cura del malato, rispettando completamente la Costituzione, e non è facile, con la capacità di garantire al 100% l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza, senza i quali viene meno il fondamento dell’universalità delle cure”.

“Mentre mi auguro che con il nuovo Governo le cose possano cambiare – aggiunge l’Assessore – non posso dimenticare che raggiungiamo questo riconoscimento a fronte di sette anni di continui tagli, reali e lineari, ai fondi per la sanità, nel corso dei quali abbiamo mantenuto i conti in ordine e sostenuto il progresso del sistema sanitario, ad esempio investendo 70 milioni l’anno in nuove tecnologie e battendo con successo la non semplice strada degli acquisti centralizzati, per comprare qualità, pagandola meno”.

“Come giustamente ha sottolineato il Presidente – conclude l’Assessore – si tratta di una vittoria di squadra, per la quale ringrazio lui in prima persona, i colleghi di Giunta e Consiglio, i dirigenti della Regione e delle Ullss e tutti i lavoratori, che ogni giorno gettano il cuore oltre l’ostacolo, spesso in condizioni difficili, prestando la loro opera ben oltre i semplici doveri contrattuali”.

 

 

 

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