Sanità
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La nostra pelle deve essere sempre protetta 365 giorni l’anno. E questa regola vale anche d’inverno, soprattutto in vacanza sugli sci. Perché la neve infatti è in grado di riflettere i raggi solari fino all’80% in più, una percentuale quattro volte superiore rispetto a quella della sabbia.

La pressione inferiore e l’aria più limpida e priva di pulviscolo fanno sì che l’intensità delle radiazioni solari cresca del 12% – 13% ogni 1.000 metri di quota. “La prevenzione non può andare in vacanza e deve accompagnarci ogni giorno dell’anno – spiega il prof. Paolo Ascierto, presidente Fondazione Melanoma -. Il sole è un elemento fondamentale per la vita e la crescita, soprattutto delle ossa e dello scheletro. Questo però non deve far sottovalutare il suo ‘lato oscuro’: rappresenta infatti un importante fattore di rischio per lo sviluppo del melanoma. È pericoloso in particolare esporsi al sole nelle ore centrali della giornata (dalle 12 alle 16), non utilizzare protezioni (filtri solari, abbigliamento anti-UV, occhiali da sole, cappellino) e usare le lampade abbronzanti. Infine è necessario seguire l’evoluzione dei nei della pelle e fare un controllo dermatologico accurato preventivo. Va prestata particolare attenzione alle alterazioni importanti e progressive nella loro forma e colore”.

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