Sanità
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Inaugurato il 22 settembre 2017, a Vittorio Veneto, il punto nascite dell’ospedale completamente rimesso a nuovo con un investimento di 150 mila euro.

“In Veneto nessun ospedale verrà ridimensionato né, tanto meno, chiuso. Una delle tante dimostrazioni è questo punto nascite, rinnovato e ristrutturato in estate con un cantiere aperto il 17 luglio. Questa si chiama efficienza”. Lo ha detto il Presidente della Regione Veneto, presente all’inaugurazione a Vittorio Veneto

“Non chiude questo punto nascite – ha aggiunto – come non chiudono gli altri nel resto del Veneto, perché abbiamo fatto una scelta precisa di mantenimento e di garanzia di qualità in ognuno, né va prestato ascolto al piagnisteo con il quale, magari per calcolo, certi ambienti vogliono accreditare la tesi di una sanità veneta con un futuro al ribasso: è l’esatto contrario, perché stiamo investendo e investiremo in tecnologie, professionalità, e alte specializzazioni mirando sempre di più a curare meglio e tenere la gente per meno tempo in ospedale”.

“Anche in questo caso – ha detto il Governatore - Vittorio Veneto è un esempio: vi realizzeremo il servizio di day surgery, che costituisce un fiore all’occhiello per ogni ospedale che ce l’ha, e sosterremo le alte specializzazioni, come l’eccellenza della lotta al tumore della laringe, grazie alla quale l’ospedale vittoriese fa grande attrazione, e già oggi effettua il 70% di tutti gli interventi chirurgici specifici del Veneto”.

Il Presidente, accompagnato dal Sindaco Roberto Tonon, dal Direttore Generale dell’Ulss 2 Marca Trevigiana Francesco Benazzi e da alcuni Consiglieri regionali rappresentanti del territorio, ha quindi visitato il reparto, soffermandosi in particolare con il personale medico e infermieristico e visitando tutti i diversi servizi della struttura, composta da 20 posti letto, un locale di monitoraggio delle pazienti, due stanze travaglio e sala parto attrezzata anche per il parto in acqua.

Nel futuro dell’ospedale di Vittorio Veneto c’è anche un importante investimento di 4,5 milioni di euro per l’adeguamento sismico e la sicurezza strutturale.

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