Sanità
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Fino al 10 maggio la città veneta ospiterà la tredicesima tappa del tour dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica: i medici saranno nel pullman per fornire consigli e spiegare l’importanza degli stili di vita sani contro le neoplasie.

La lotta ai tumori scende in piazza a Negrar, Verona con la tredicesima tappa del 1° “Festival della prevenzione e innovazione in oncologia”: un pullman, sarà allestito fino al 10 maggio, in Piazzale Perez (Via Ghedini), dove gli oncologi dell’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) forniranno consigli e informazioni sulla prevenzione, sull’innovazione terapeutica e sui progressi nella ricerca in campo oncologico.

“Lanciamo, sul modello dei festival della letteratura, il primo ‘Festival della prevenzione e innovazione in oncologia’ – spiega la dott.ssa Stefania Gori, Presidente eletto AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e Direttore dell’Oncologia all’Ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar - per spiegare agli italiani il nuovo corso dell’oncologia, che spazia dai corretti stili di vita, agli screening, alle armi innovative come l’immuno-oncologia e le terapie a bersaglio molecolare, fino alla riabilitazione, al reinserimento nel mondo del lavoro e al ritorno alla vita. Grazie alla diagnosi precoce e alle nuove armi il 60% dei pazienti sconfigge la malattia, percentuale che raggiunge il 70% nelle neoplasie più frequenti”.

In Italia nel 2016 sono stati stimati 365.800 nuovi casi di tumore (189.600 negli uomini e 176.200 nelle donne), in Veneto 31.400 (16.300 uomini e 15.100 donne): i tumori più frequenti nella nostra Regione sono quelli del seno (4.400 casi stimati nel 2016), colon retto (4.400), polmone (3.300) prostata (2.900) e vescica (2.100). Le sedi a miglior prognosi sono testicolo (96%), prostata (96%) e tiroide (91%) nei maschi; tiroide (95%), linfoma di Hodgkin (93%), melanoma della cute (90%) e mammella (90%) nelle femmine.

Molti studi hanno dimostrato che il 40% dei tumori può essere evitato con uno stile di vita sano (no al fumo, attività fisica costante e dieta corretta), ma pochi italiani seguono queste regole. In Veneto i dati relativi all’attività fisica e all’eccesso ponderale sono migliori rispetto alla media nazionale (Report del sistema di sorveglianza PASSI 2012-2015): nella regione è sedentario il 22,9% (32% Italia) ed il sovrappeso riguarda il 30,4% dei cittadini (31,6% Italia). L’obesità interessa il 9,8% della popolazione (10,4% Italia). I fumatori sono il 23,1% (26,9% Italia). Superiori invece rispetto alla media nazionale (17%) i dati relativi al consumo a maggior rischio di alcol (24,2% Veneto). Si stima che oggi in Veneto vivano circa 280.870 cittadini dopo la diagnosi di tumore, una cifra in costante crescita. Oltre alle nuove terapie, anche gli screening svolgono un ruolo fondamentale nel miglioramento dei tassi di guarigione. A inizio 2013 lo screening cervicale (fondamentale per la diagnosi precoce del tumore della cervice uterina, che in Veneto nel 2013 ha fatto registrare poco più di 150 nuovi casi) era presente in tutte le 21 ULSS della Regione. Nel 2013, il 59,5% delle donne ha aderito all’invito a eseguire queste esame.

“A partire dal 2009 – spiega la dott.ssa Gori - sono stati attivati nelle ULSS delle Province di Padova e Rovigo progetti pilota che utilizzano per il primo livello di screening il test per la ricerca del DNA dei tipi ad alto rischio del Papillomavirus umano (HPV). Inoltre, da fine 2011, l’ULSS 12 ha realizzato una sperimentazione, conclusasi nel corso del 2015, basata sull’utilizzo del test HPV mRNA come test primario per lo screening cervicale. La proposta di questo tipo di screening è stata accolta favorevolmente dalla popolazione, con un notevole incremento dell’adesione rispetto alla proposta del Pap test tradizionale”.

Per quanto riguarda la mammografia (per la diagnosi precoce del cancro del seno), il valore medio regionale di adesione nel 2013 (74,5%) si mantiene notevolmente superiore alla media dei programmi italiani (62,2%) e in linea con lo standard desiderabile indicato dal Gruppo Italiano per lo Screening Mammografico (75%).

“Questo dato – spiega la dott.ssa Gori -, che va interpretato a livello locale, può essere letto come un indicatore di qualità percepita dalle utenti e della conseguente capacità dei programmi di ‘fidelizzare’ le donne che hanno già aderito almeno una volta, vista la quota prevalente di donne agli esami successivi”. Per quanto riguarda il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci per individuare il cancro del colon-retto, il valore medio regionale di adesione (65,4%) è ampiamente superiore a quello medio nazionale per il 2013 (47,1%), al quale peraltro contribuisce, ed è in linea con lo standard desiderabile del Gruppo Italiano Screening ColoRettale27 (GISCoR) (>65%), che viene superato da 14 programmi.

“Considerando i casi di tumore diagnosticati nel biennio 2008-2009, la sopravvivenza in Veneto è del 60% nei maschi e del 65% nelle femmine – sottolinea la dott.ssa Gori -. Per quanto riguarda gli uomini, la sopravvivenza è passata dal 41% nel 1992-1995 al 51% nel 2008-2009, aumentando di 10 punti percentuali. Anche nelle donne l’incremento, pari a 9 punti percentuali, è risultato statisticamente significativo e ha portato le guarigioni dal 54% al 63%. Resta ancora molto da fare sul piano della prevenzione – continua la dott.ssa Gori-, se pensiamo che l’Italia destina solo il 4,2% della spesa sanitaria totale a queste attività, collocandosi negli ultimi posti per investimenti in prevenzione fra i 34 Paesi che fanno parte dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OECD)”.

Durante il “Festival della prevenzione e innovazione in oncologia” saranno distribuiti ai cittadini opuscoli sulle principali regole della prevenzione oncologica e sulle nuove armi in grado di sconfiggere la malattia o di migliorare la sopravvivenza in modo significativo. Il pullman sarà in Piazzale Perez oggi, lunedì 8 maggio, dalle 10 alle 18, martedì 9 maggio dalle 10 alle 18 e mercoledì 10 maggio dalle 10 alle 14. Inoltre, martedì 9, dalle 18 alle 19.30, si svolgerà la “passeggiata della salute” con visita a Villa Rizzardi e al giardino di Pojega.

 

 

 

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