Sanità
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Ogni cittadino maggiorenne, al momento della richiesta o del rinnovo della carta d’identità, ha ora la possibilità di esprimere la propria volontà in merito alla donazione degli organi e dei tessuti.

A seguito degli interventi normativi di questi anni (in ultima la legge di conversione 9 agosto 2013 n. 98) per i cittadini maggiorenni è possibile esprimere la propria volontà riguardo la donazione degli organi e dei tessuti anche presso l’ufficio anagrafe che, dopo aver adeguato i server e formato gli operatori, può raccogliere e registrare la dichiarazione. In fase di richiesta o rinnovo della carta d’identità i cittadini si sentiranno chiedere dagli operatori dell’anagrafe se intendono dichiarare la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti e, nel caso in cui il cittadino decida di esprimere la propria volontà -positiva o negativa che sia-, questa confluirà direttamente nel Sistema Informativo Trapianti - SIT, consultabile dagli operatori sanitari che così potranno avere la situazione aggiornata delle donazioni disponibili sul territorio nazionale ma anche su ogni provincia e comune italiano.

Restano comunque attive anche le altre modalità attraverso le quali finora in Italia si poteva esprimere la propria volontà di donare o il diniego che sono comunque revocabili in qualsiasi momento con apposito modulo. E’ attiva la registrazione presso la propria Asl di riferimento o il medico di famiglia, attraverso un apposito modulo che entrerà nel Sistema Informativo Trapianti. Oppure attraverso la compilazione del “tesserino blu” del Ministero della Salute o del tesserino di una delle associazioni di settore, che deve essere conservato insieme ai documenti personali. Inoltre, qualunque dichiarazione scritta che contenga nome, cognome, data di nascita, dichiarazione di volontà , data e firma, conservata tra i documenti personali verrà considerata come espressione di volontà a tutti gli effetti. Infine, attraverso l’atto olografo dell’Associazione Italiana Donatori di Organi (AIDO) che, grazie ad una convenzione del 2008 con il Centro Nazionale Trapianti, confluiscono direttamente nel SIT.

In Veneto da quanto c’è la possibilità di dichiarazione in carta d’identità sono molti i Comuni che hanno predisposto i loro Uffici Anagrafe per poter offrire questo servizio e, soprattutto attraverso un’adeguata informazione, il consenso per questa pratica sta crescendo. Ad oggi in tutta la regione sono 22.690 (l’86,1) i consensi e 3670 le opposizioni (il 13,9). La città veneta con più consensi in comune è Verona con 2193 consensi e solo 43 opposizioni, a Padova sono 1255 le perone che hanno dato il proprio consenso mentre in 187 hanno espresso il diniego. A Venezia sono 888 i consensi ma è alto anche il numero di persone che hanno depositato la loro opposizione, ben 461; a Treviso sono 25 i consensi e 2 le opposizioni. Ma in due grandi città venete stupisce un dato: a Bassano del Grappa e Vicenza si regista 1 solo consenso.

 

 

 

 

 

 

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