Sanità
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ospedale_404_thumbImportante risultato per l'Ulss 17L'operazione segna l'inizio dell'attività del nuovo Servizio di Emodinamica, fondamentale per il trattamento efficace dei pazienti con infarto miocardico acuto. Sta bene ed è già stata dimessa la donna di 67 anni di Este sottoposta alla prima angioplastica eseguita all'ospedale di Este.

L'operazione, che è durata meno di un'ora, segna così l'inizio dell'attività a pieno regime del nuovo Servizio di Emodinamica dell'Azienda ULSS 17, dopo che nei giorni scorsi erano già state eseguite alcune coronarografie in elezione. Come noto, questo servizio ha una funzione sia diagnostica, per valutare la posizione e l'entità dei restringimenti delle coronarie, sia di tipo interventistico, per riaprire i vasi sanguigni ostruiti mediante l'inserimento attraverso la puntura di un'arteria - dunque senza incisione - di un "palloncino" che dilata il vaso occluso e quindi di una retina ("stent") che lo mantiene aperto. La maggior parte dell'attività di un Servizio di Emodinamica è rivolta ai pazienti con sindrome coronarica acuta, il cosiddetto infarto, o sub acuta, ma non mancano anche altre importanti applicazioni, come quelle per la diagnosi e il trattamento di patologie dell'apparato vascolare come i restringimenti delle arterie periferiche. Il nuovo Servizio di Emodinamica, che è stato attivato grazie anche al contributo determinante della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo che ha stanziato 850 mila euro per l'acquisto di un angiografo digitale, rappresenta una risorsa essenziale per garantire una diagnosi e una terapia più tempestive per i pazienti con infarto miocardico acuto, per i quali come noto il tempo è un fattore critico sia per la riduzione della mortalità, sia per la riduzione dei possibili danni permanenti che dovessero manifestarsi, e dunque per una prognosi post infarto migliore a lungo termine. "D'ora in avanti - spiega il dott. Giuseppe Scattolin, direttore dell'Unità Operativa Complessa di Cardiologia dell'Azienda ULSS 17 - non sarà più necessario trasportare i pazienti con un infarto acuto in altri ospedali, con un guadagno essenziale di tempo. Inoltre, i numeri ci dicono che questa apparecchiatura rappresenta una soluzione anche efficiente dal punto di vista economico. Prevediamo di eseguire circa 500 angioplastiche/anno per interventi programmati ("di elezione") e in acuto, con evidenti benefici per i pazienti e i loro familiari, che d'ora in poi possono contare su un servizio specialistico di prim'ordine vicino a casa. Nell'attivare il nuovo Servizio di Emodinamica, infatti, l'Azienda ULSS 17 ha puntato sulla qualità e completezza del servizio, ma anche sull'innovazione: «A differenza di altre realtà che si limitano alla parte diagnostica - prosegue il dott. Scattolin - noi abbiamo voluto attivare subito un servizio che comprendesse anche la parte interventistica, dunque la possibilità di eseguire angioplastiche, e questo proprio per garantire una maggiore tempestività di intervento ai cittadini. Parallelamente alla innovazione tecnologica un importante investimento è stato fatto sulla professionalità delle risorse umane": In occasione dell'attivazione del nuovo servizio, infatti, lo staff di Cardiologia dell'Azienda ULSS 17 si è ampliato con l'arrivo nelle scorse settimane del dott. Giampaolo Pasquetto, specialista in cardiologia ed esperto in emodinamica e cardiologia interventistica, coadiuvato da uno staff specifico del quale fanno parte il dr. Francesco Bacchion e l'equipe infermieristica composta da Tiziana Scabello, Marta Pagliarin, Simonetta Sevarin e Davide Bertuolo coadiuvate dalla caposala Franca Bellamio. Sul fronte dell'innovazione, invece, vanno sottolineate alcune importanti particolarità sia per le tecnologie sia per le metodiche impiegate: "Rispetto al altri servizi di emodinamica - spiega il dott. Pasquetto - ci distinguiamo per l'utilizzo quasi esclusivo dell'accesso mediante l'arteria radiale (sul braccio, ndr.) piuttosto che quella femorale (sull'inguine, ndr.): nel caso delle coronarografie, questo accorcia i tempi di recupero, in quanto non rende necessaria l'immobilità per almeno 12 ore del paziente, che può quindi tornare a casa la sera stessa, mentre nel caso delle angioplastiche si riducono le probabilità di complicanze. Utilizziamo inoltre degli stent di nuova generazione, ricoperti di farmaci antiproliferativi che impediscono nel lungo periodo il restringimento del vaso sanguigno all'interno dello stent stesso". "Con l'entrata in funzione del nuovo Servizio di Emodinamica - conclude il dott. Scattolin - possiamo davvero dire che i cittadini della Bassa Padovana possono contare vicino a casa su un reparto di Cardiologia moderno, in grado di garantire un'assistenza tempestiva e di alto livello, con tecnologie e metodiche innovative e personale altamente specializzato".

 

Giacomo Piran

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