Sanità
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Le Regioni ritrovino l’unità e scongiurino l’eventualità che al budget del Ssn per il 2017 possano essere tolti 420 milioni di euro. E’ l’auspicio lanciato dalla presidente di Federfarma, Annarosa Racca, in risposta alle voci che da un paio di giorni stanno circolando tra osservatori e professionisti della Sanità. All’origine il rifiuto delle Regioni a statuto speciale di ottemperare ai tagli di spesa che la Manovra 2016 poneva a loro carico, spalmati su varie annualità.

I risparmi per quest’anno dovrebbero ammontare complessivamente a 3,9 miliardi, 420 dei quali a carico delle amministrazioni autonome, ma alla riunione dei governatori che giovedì 2 febbraio avrebbe dovuto definire i dettagli dell’intervento è esploso il dissidio. E ora c’è da capire se e chi coprirà le risorse mancanti. Risposta da trovare in fretta, perché il ministero dell’Economia - che già sta lavorando alla “manovrina” chiesta dall’Unione europea - vuole i soldi abbastanza in fretta.

Di qui i timori che, alla fine, a pagare sarà il Ssn. La prima a mettere sul tavolo l’ipotesi – forse per anticipare e scoraggiare eventuali proposte regionali – è stata Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, con un comunicato diffuso giovedì stesso: "Chiediamo a tutte le Regioni e al Governo" ha detto Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tdm "di scongiurare questa possibilità, poiché togliere 420 milioni al Ssn vuol dire mandare in soffitta i nuovi Lea (registrati proprio ieri dalla Corte dei conti, ndr) prima ancora della loro pubblicazione in Gazzetta Ufficiale O che alla prima revisione, prevista per il 28 febbraio, ci sia una riduzione delle prestazioni che saranno garantite ai cittadini".

A ruota, sono intervenuti medici di famiglia e farmacie. Le Regioni trovino un rapido accordo, è il messaggio lanciato dal segretario nazionale della Fimmg, Silvestro Scotti, ed evitino tagli al finanziamento della Sanità pubblica. "Di fronte ai dati dello scorso anno che indicano nel nostro Paese una riduzione dell'aspettativa di vita e un aumento delle morti evitabili" ha continuato Scotti "un ulteriore taglio al Fondo sanitario darebbe un messaggio molto chiaro: è partito il countdown per il Ssn".

"Mi auguro che le Regioni riusciranno a trovare velocemente un’intesa- aggiunge la presidente Racca -perché il budget assegnato quest’anno alla Sanità è stato corposamente incrementato rispetto agli anni scorsi per reggere alle sfide in arrivo. Innanzitutto c’è da assicurare la rimborsabilità dei nuovi farmaci in arrivo sul mercato. Poi ci sono da finanziare i nuovi Lea, che presentano tra le novità la farmacia dei servizi quale risorsa per attrezzare l’assistenza sul territorio e agevolare la deospedalizzazione delle cronicità".

 

 

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