Sanità
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“Da oggi le siringhe hanno tutte lo stesso prezzo e lo Stato risparmia oltre 130 milioni di euro!”, ha twittato nella giornata di sabato scorso il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Il riferimento è alla gara Consip per un prezzo nazionale per la fornitura di aghi e siringhe per la quale i commissari esterni scelti dalla società per azioni del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) sono stati gli infermieri.

La siringa acquistata dalle aziende sanitarie pubbliche ha quindi il suo “prezzo nazionale” con l’aggiudicazione di 13 dei 15 lotti messi in gara da Consip per la fornitura di aghi e siringhe alle pubbliche amministrazioni. Una gara di grande importanza, come scrive Consip nel suo comunicato ufficiale, non tanto per il valore economico –36 milioni di euro in due anni a fronte di una spesa annua per tutte le tipologie di aghi e siringhe acquistate dalla PA di 150 milioni di euro– quanto per il valore “simbolico”, poiché la difformità dei prezzi pagati per lo stesso tipo di siringa è stata spesso utilizzata come emblema degli “sprechi” della Pubblica Amministrazione.

Da ora in poi, ad esempio, la siringa comune per iniezioni (siringa con ago con meccanismo di sicurezza) costerà, in tutta Italia, da 0,049 a 0,063 euro (a seconda delle dimensioni), con un ribasso del 70% rispetto al prezzo base d’asta. In generale, i ribassi ottenuti per le diverse tipologie di prodotti messi a gara – ovvero le categorie di aghi e siringhe di uso comune che rappresentano comunque la fetta maggiore dei consumi da parte delle strutture sanitarie pubbliche – sono stati compresi fra il 35 e il 70%.

Le offerte sono state presentate da 11 produttori/fabbricanti, ovvero tutti i potenziali operatori economici presenti sul mercato. Questi i concorrenti risultati aggiudicatari: Rays SpA; RTI Benefis; Cardiomed Srl; Becton Dickinson Italia SpA; Artsana SpA; Clini; Lab Sr.

Con i fornitori aggiudicatari verrà stipulata una convenzione di fornitura, che potrà essere utilizzata dalle amministrazioni per i loro acquisti fino a un massimo di circa 850 milioni di “pezzi” (pari a circa il 50% del fabbisogno annuo della PA per le tipologie di aghi e siringhe messi a gara). Consip ricorda infine che gli aghi e le siringhe fanno parte delle 14 categorie merceologiche per le quali il DPCM 24 dicembre 2015 prevede l’obbligo delle amministrazioni di ricorrere - in caso di esistenza di strumenti di approvvigionamento attivi - a uno dei 33 soggetti aggregatori (tra cui Consip) per i propri acquisti.

L’Amministratore delegato di Consip, Luigi Marroni ha commentato: “Abbiamo portato a conclusione una gara particolarmente complessa, non tanto per il prodotto acquistato, quanto per l’articolazione della procedura. È stata riservata massima considerazione sia agli elementi qualitativi dell’offerta – per mettere a disposizione della PA aghi e siringhe con standard di eccellenza – sia alle modalità di valutazione, effettuata anche delle “prove in vivo”, per fare testare i prodotti direttamente agli utilizzatori finali (rapporto infermiere-paziente). Ritengo che possiamo considerare tutto questo un risultato eccellente, per la qualità raggiunta e per il risparmio ottenuto rispetto ai prezzi che normalmente le amministrazioni pagano. In ultimo, va segnalato il passo in avanti fatto per ridurre, se non eliminare, la difformità dei prezzi a livello geografico che da sempre caratterizza questi prodotti”.

 

 

 

 

 

 

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