Sanità
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L’influenza stagionale ha iniziato a interessare anche il Veneto, seppur con un’incidenza inferiore alla media nazionale, mettendo finora a letto 27.700 persone a tutto l’11 dicembre scorso.

Nell’ultima settimana monitorata (5-11 dicembre 2016) dal Rapporto Epidemiologico elaborato dalla Direzione Prevenzione della Regione che prende in carico i dati provenienti da una rete di 94 medici sentinella sul territorio, dei quali 22 pediatri e 72 Medici di Medicina Generale, emerge che il tasso d’incidenza regionale si è attestato su un modesto 11,8 casi per diecimila assistiti, contro una media nazionale di 23,4. I casi stimati per questa settimana sono stati 5.813.

L’età maggiormente colpita, come da sequenza storica, è quella dei bambini inferiori a cinque anni, con un tasso di 27,9 malati per diecimila. Le fasce di età centrali (5-64 anni) si equivalgono, con un tasso d’incidenza di 12,7 casi per diecimila. Al momento non sono stati segnalati casi gravi.

“Siamo solo all’inizio – commenta l'Assessore alla Sanità Coletto – e c’è ancora tempo per vaccinarsi, cosa ancora utilissima soprattutto per le categorie a rischio. L’influenza ci accompagnerà per tutti gennaio e probabilmente anche febbraio, quindi ci si può ancora difendere. Le strutture sanitarie, come gli altri anni, sono pronte a sostenere l’atteso ulteriore carico assistenziale, ma hanno dimostrato a più riprese di poter rispondere alle esigenze più complesse e fronteggiare i periodi di maggior afflusso negli ospedali e le relative situazioni di emergenza”.

Complessivamente, durante la campagna di vaccinazione contro l’influenza stagionale condotta dalle Aziende Ulss del Veneto nel periodo 2015-2016, sono state vaccinate 720.378 persone, circa 7.000 in più rispetto alla campagna dell’anno precedente. Il tasso di copertura vaccinale per gli anziani residenti risulta pari al 54,0% in linea rispetto alla stagione 2014-2015 ma ancora al di sotto della soglia del 75% prevista dal Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2012-2014.

Anche in quest’ultima stagione epidemica persistono però delle notevoli differenze nei livelli di copertura vaccinale raggiunti dalle singole Aziende Ulss: il range di variabilità resta ampio (quasi 22 punti percentuali), comprendendo valori che vanno da un minimo del 43,4% nella Azienda Ulss 8, ad un massimo del 65,3% nell’Azienda Ulss 14 .

In generale, nessuna Azienda ha superato l’obiettivo nazionale del 75% e ve ne sono 16 che riportano coperture vaccinali inferiori al 60% (in linea con la stagione passata). Rispetto alla stagione influenzale 2014-2015, in 10 Aziende Ulss si osserva una riduzione dei valori della copertura vaccinale negli anziani con un calo massimo di 10,2 punti percentuali nelle Aziende Ulss 1 e 10; le restanti 11 registrano un aumento della copertura con un massimo ottenuto dall’Azienda Ulss 4 che ha indicato un aumento di 5 punti rispetto la campagna precedente.

Focalizzando l’attenzione sugli operatori sanitari emerge che 10.200 persone circa tra medici e personale sanitario di assistenza sono state vaccinate contro i virus dell’influenza, in linea con la scorsa stagione influenzale. Il tasso di copertura vaccinale per questa categoria risulta pertanto pari al 16,8% ed ha un range che varia da un massimo del 56% nell’Azienda Ulss 21 ad un minimo del 7,9% nell’Ulss 5. Il livello di copertura vaccinale per il personale medico e sanitario di assistenza permane quindi al di sotto dell’obiettivo del 40% previsto nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale. Il tasso di copertura vaccinale risulta in lieve aumento rispetto la stagione precedente e sono tredici le Aziende che hanno registrato un aumento, con l’Azienda Ulss 1 che ha rilevato un aumento di 7,2 punti percentuali. Le restanti otto Aziende invece hanno riscontrato una riduzione con l’Azienda Ulss 9 che ha registrato il calo maggiore di oltre 10 punti.

La Regione Veneto, anche per quest'anno, ha aderito alla rete di sorveglianza INFLUENT, alla quale hanno partecipato 98 medici appartenenti a 12 Aziende Ulss. Nella stagione epidemica 2015-2016, la sorveglianza è iniziata in ottobre (settimana 42 dell’anno) e si è protratta per 28 settimane, fino alla fine di aprile 2016. In generale, nel corso della stagione 2015-2016 si sono verificati 700 casi in meno di influenza rispetto all’anno 2014-2015.

Il tasso di incidenza massima regionale è stato osservato nella 6° settimana dell’anno 2016, corrispondente alla 18° settimana di sorveglianza, ed è risultato leggermente superiore a quello italiano (circa 77,7 casi ogni 10.000 assistiti contro i 61,5 a livello nazionale). In generale, per quanto riguarda l’incidenza, la stagione è risultata simile alle precedenti, con un picco posticipato ed una inferiore persistenza nel tempo. Osservando i tassi per classi d’età si è notato come le fasce di età pediatrica siano state le maggiormente colpite, rispetto a quelle adulte e anziane.

Visto il persistere della circolazione del virus influenzale di tipo di A/H1N1 anche durante le precedenti stagioni influenzali, su richiesta ministeriale, le Aziende Ulss hanno continuato l’attività di monitoraggio e trasmissione dei dati relativi anche ai casi gravi e ai decessi. Nell’arco dell’intera stagione 2015-2016 sono stati ricoverati un totale di 35 soggetti (13 casi gravi), di cui 4 decessi. Il tasso di ospedalizzazione è quindi risultato pari allo 0,71 ogni 100.000 abitanti e quello di mortalità pari a 0,08 ogni 100.000 residenti.

Sulla base dei tassi di incidenza osservati in quest’ultima stagione e riferiti alla popolazione assistita dai medici che hanno aderito al Sistema di Sorveglianza INFLUNET, è stato possibile calcolare anche una stima del numero di casi clinici per l’intera popolazione residente nella Regione Veneto. I valori ottenuti riportano un picco massimo di 38.275 casi in corrispondenza della 18° settimana di sorveglianza, per un totale di 377.009 casi clinici.

 

 

 

 

 

grafico da Report Regione Veneto 

 

 

 

 

 

 

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