Sanità
Typography

Beatrice Lorenzin rimarrà alla guida del ministero della Salute anche nel nuovo governo Gentiloni, che ieri ha giurato davanti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e oggi si presenterà alla Camera per la fiducia.

Con questa riconferma, Lorenzin metterebbe in fila il terzo mandato consecutivo alla Salute: ha assunto le redini del Ministero con il governo Letta, dal 28 aprile 2013, e le ha mantenute con il governo Renzi, dal 22 febbraio 2014. Durante i suoi mandati ha firmato il Patto della salute 2014-16, la revisione dei Livelli essenziali di assistenza e si è battuta per il nuovo regolamento sull'eterologa così come per il nuovo Piano nazionale vaccini.

“È sempre un onore servire il mio Paese. In questa fase d'emergenza bisogna ascoltare ancora di più i cittadini più deboli e in difficoltà” queste le parole di soddisfazione e impegno che Lorenzin ha affidato a Twitter qualche ora fa, mentre arrivano dal mondo di Associazioni e Federazioni i commenti a favore e sfavore della sua riconferma.

“Apprezziamo la scelta del premier Paolo Gentiloni” è il commento che arriva dalla presidente nazionale di Federfarma, Annarosa Racca “di riconfermare Beatrice Lorenzin alla Salute: è una persona competente che unisce alla conoscenza del settore una innegabile passione e una spiccata sensibilità nei confronti dei problemi sociosanitari del Paese. In lei i titolari hanno sempre trovato un interlocutore attento e affidabile, pienamente convinto della necessità di potenziare il ruolo della farmacia in quanto primo presidio sociosanitario sul territorio, fortemente integrato nel Ssn. Le farmacie ribadiscono pertanto la più ampia disponibilità a proseguire la collaborazione con il Ministro e con il nuovo Governo, al quale formulano i migliori auguri di buon lavoro”.

"La sanità italiana ha più che mai bisogno di continuità nell'approccio alle dinamiche di evoluzione a cui stiamo assistendo”. Ha dichiarato Silvestro Scotti, Segretario Nazionale della FIMMG. “Temi come i LEA, il Patto della salute, la digitalizzazione della sanità, un nuovo rapporto con i professionisti della salute hanno bisogno di attenzione da parte del governo che non poteva ricominciare da zero". Al ministro Lorenzin auguriamo buon lavoro, rendendoci disponibili al dialogo e ai contributi sui temi caldi sul tavolo - continua Scotti - forti del ruolo che ci riconoscono per primi i nostri pazienti quale figura del SSN a loro più vicina. Speriamo, infine, certi dell'attenzione del Ministro Lorenzin, che nell'agenda del Presidente del Consiglio Gentiloni ci sia il DPCM necessario, vista la recente approvazione della legge finanziaria, ai contenuti economici per il rinnovo dell'Accordo Collettivo Nazionale per la Medicina Generale".

Il Codacons, invece, rende pubblico l’appello inviato ieri al Presidente del Consiglio incaricato, Paolo Gentiloni, in cui solleva la questione del Ministero della salute e denuncia alcune gravi problematiche in materia sanitaria rimaste ad oggi senza soluzione. Ecco alcuni stralci della lettera inviata dall’associazione, oltre che a Gentiloni, anche ai capi gruppo parlamentari e ai presidenti di Camera e Senato: “alla Ministra Lorenzin che tante volte la scrivente Associazione ha, purtroppo invano, tentato di interpellare – affinché pongano tra i piani di intervento immediati del futuro Governo, il contrasto a vere e proprie piaghe sociali, economiche e di vera e propria emergenza sanitaria che incombono sul Paese e sui cittadini. La presente si rende necessaria in quanto – nel passato – tra le linee programmatiche dello Stato, pur essendo poste (almeno formalmente) al centro degli interventi le predette problematiche, ben poco è stato realizzato, nei fatti, per tradurre quello che è connotato da una totale assenza di concretezza. La dipendenza da nicotina, il c.d. g.a.p. gioco di azzardo patologico, la vaccinazione obbligatoria: tematiche che sebbene affrontate rimangono delle grandi incompiute in punto di fattivi interventi risolutivi.

1)La dipendenza da nicotina: con sentenza del Consiglio di Stato nr. 933 del 2016 il G.A. ha sottolineato l’obbligatorietà per lo Stato italiano di attivare l’iter disciplinato dall’ art. 3 della Convenzione unica sulle sostanze stupefacenti siglata a New York nel 1961. Segnatamente il Collegio ha evidenziato come, ad oggi, le Autorità Nazionali, con riferimento alla nicotina ed alla dipendenza e assuefazione da essa generate, non abbiano avviato il procedimento disciplinato dalla norma citata.

2)Il Gioco d’Azzardo Patologico: anche per il GAP come per il tabagismo ci si è trovati innanzi ad un muro di “cemento” (e non di gomma). Nonostante una sentenza del Tar del Lazio che abbia accertato l’obbligo di provvedere ex decreto interdirigenziale previsto dall’art. 1, comma 70, della legge 12 dicembre 2010, n. 220; nonostante una norma (art. 7 comma 10 DL Balduzzi) in punto di pianificazione di “mappatura” delle sale slot e vlt da luoghi sensibili, da quasi un anno è rimessa alla conferenza unificata l’approvazione dello schema di decreto riguardante la definizione dei punti vendita di raccolta del gioco, secretato financo ai membri dell’Osservatorio stesso. NESSUN INTERVENTO SERIO E’ STATO REALIZZATO DAL GOVERNO!!!

3)Le vaccinazioni obbligatorie: si assiste ad una sempre più grave violazione di legge nell'ambito della somministrazione dei vaccini obbligatori in età pediatrica.In particolare, la scelta di optare per le sole vaccinazioni obbligatorie sarebbe divenuta NON più percorribile, perché presso le Asl NON sarebbe più possibile – anche dietro specifica richiesta – la somministrazione dei soli quattro vaccini previsti obbligatoriamente dalla legge. Ciò in quanto, se fino a qualche anno fa era possibile somministrare i soli vaccini obbligatori tramite quattro distinte punture, ad oggi NON sarebbe più reperibile il solo vaccino antidifterico. Appare evidente, da quanto esposto, come si assista – da parte del Ministero della Salute per quanto riguarda le misure sanitarie - ad una violazione del dettato di cui al DM 7 aprile 1999, in quanto risulta violato il diritto dei cittadini di sottoporre i propri figli alle sole quattro vaccinazioni previste dalla legge, in contrasto con il disposto di cui all’art. 32 della Costituzione”.

 

 

 

 

 

Questo sito utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di terze parti. Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più consulta la cookie policy.
x