Sanità
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La Radiologia di Mirano è stata la prima in Italia, nel corso del 2016, ad installare – con una gara pubblica nazionale - una una strumentazione di ultima generazione, marca Simens, che esprime il massimo della tecnologia diagnostica riuscendo ad esaminare efficacemente sia le persone obese che chi soffre di claustrofobia. Grazie a questa macchina i medici radiologi della Ulss 13 da oggi potranno eseguire studi specifici (di terzo livello)- che prima demandavano ad altre strutture ospedaliere - sulla prostata e sulla mammella, oltre che sugli altri organi e apparati. Oltre a Mirano, altre dodici strutture ospedaliere italiane, con la medesima gara pubblica, quest’anno hanno ricevuto o stanno per installare questa stessa macchina.

“Dopo la soddisfazione di questa estate con l'inaugurazione del reparto di Dialisi della Ulss 13, oggi siamo a presentare con orgoglio la nuova risonanza magnetica nella sede di Radiologia di Mirano. Questo acquisto - ha commentato il direttore generale della Ulss 13 Giuseppe Dal Ben- dimostra l'attenzione che la Regione Veneto ha nei confronti di questa Azienda Sanitaria. La nuova risonanza a Mirano era attesa da molti anni, a gennaio di quest'anno si è deciso di fare quest'acquisto aderendo ad una gara pubblica, da ultimi ad ordinarla siamo riusciti ad essere i primi ad installarla. L'investimento economico è stato importante, circa 1 milione di euro tra l'acquisto del macchinario ed i lavori di installazione, che la Regione Veneto ci ha messo a disposizione e che ringraziamo, quindi, per l'attenzione dimostrata verso i bisogni dei cittadini e la volontà di potenziare la sanità di questo territorio”.

“Colgo l'occasione – ha aggiunto Dal Ben- per tranquillizzare i colleghi di Dolo che qualora vedessero una disparità nel trattamento dei due ospedali, sottolineo che non è così. Ricordo che a Dolo è presente una risonanza da 1,5 tesla, rimasta in attivo dopo aver ascoltato le preoccupazioni in ambiente sanitario a seguito della possibilità che ne venisse installata una “più bassa” da 0,7 tesla. Invece, sono contento di dire che entrambe le strutture hanno dei macchinari adeguati e più che validi. Inoltre la Regione ci ha dato la possibilità di 'internalizzare' il servizio, per questo abbiamo assunto medici e tecnici perciò, da gennaio prossimo, saremo in grado di svolgere al meglio il servizio, anche a Dolo”.

“Esprimo la mia contentezza- ha concluso il Direttore Generale- al qui presente Assessore Coletto anche per la rivisitazione degli ospedali -PS di Dolo e Mirano- e per il percorso successivo che ci vedrà uniti all'Azienda sanitaria di Venezia e di Chioggia, che affronteremo con serenità – anche grazie alla Conferenza dei Sindaci- per migliorare ancora di più i servizi sul territorio, proprio attraverso queste sinergie”.

La nuova apparecchiatura, inaugurata oggi dall’Assessore Regionale alla Sanità Luca Coletto, da domani sarà operativa 13 ore al giorno per i cittadini. E' una risonanza da 1,5 tesla, che pesa 5 tonnellate, ha una apertura (bore) di 70 cm che permette di eseguire l’esame anche su pazienti con un giro vita che supera i 200 centimetri. Una macchina compatta, che permette al paziente claustrofobico di veder l'esterno e di poter quindi eseguire l'indagine senza ansia e stress. La nuova risonanza è arrivata a Mirano sabato 24 settembre, nel frattempo sono continuati i lavori di adeguamento strutturale e impiantistico dei locali. Il passaggio dalla vecchia alla nuova risonanza di Mirano è avvenuto senza mai interrompere il servizio diagnostico, garantendo cioè gli esami (sia per i pazienti ricoverati che per gli esterni) grazie l’adozione di una risonanza magnetica su mezzo mobile, con percorso protetto, che era posizionata nell’area prospiciente la nuova Dialisi.

Ad illustrare le principali caratteristiche di utilizzo del nuovo macchinario è intervenuto il Primario di Radiologia dell'Ulss 13, Andrea Bruscagnin: "Prima di tutto, per unirmi a quanto detto dal direttore Dal Ben, ci tengo a chiarire che l'integrazione con l'ospedale di Dolo è già iniziata, procede e continuerà in futuro senza intoppi. Per quanto riguarda la nuova risonanza magnetica, si tratta di una macchina innovativa e altamente performante che potremo utilizzare per integrare tutti gli esami diagnostici che già facevamo in ambito cardiologico, urologico, neurologico, toraco-addominale, con la Prostate Unit – che da qualche mese è partita a Dolo- e la Breast Unit, in una perfetta ottica di “area vasta”. Questo ci darà la possibilità di integrare la diagnostica, che ad oggi era fatta di clinica specialistica urologica ed ecografica, con la risonanza magnetica multiparametrica, un'assoluta novità nel nostro territorio. Altro nuovo ambito di applicazione di questa macchina è il contrasto del tumore alla mammella; da anni abbiamo la tradizione dello screening della mammella che da un paio d'anni le radiologie di Dolo e Mirano effettuavano arrivando alla diagnostica di primo e secondo livello, oggi grazie a questo macchinario riusciremo ad arrivare al terzo livello. Quindi in ambito oncologico- ha concluso il primario Bruscagnin- sia urologico che senologico abbiamo ora uno strumento molto potente, che ci permette di fare davvero un salto di qualità per la prevenzione e la salute dei nostri cittadini”.

L'Assessore Coletto, presente a Mirano per l'inaugurazione, ha chiarito che “il Pdl 23, ora legge 19, da poco approvato ha riformato la sanità dal punto di vista burocratico-amministrativo e che con la programmazione sanitaria non c'entra nulla”, entrando invece nel merito dell'investimento che ha reso possibile l'acquisto della nuova RM ha sottolineato che “ sono stati investiti circa 900 mila euro per l'acquisto e circa 100 mila euro per gli interventi edili, ma tutto è stato effettuato in tempi brevissimi e di questo dobbiamo ringraziare il Direttore Dal Ben, perché dove arriva lui le cose funzionano bene. Celerità, attivazione immediata dei servizi, contatto con il territorio e con i sindaci, permettono un vero e proprio front-office, cioè l'impegno primario di un direttore generale per garantire una buona comunicazione con il territorio e la Regione. Se si applicano queste caratteristiche i risultati ci sono e si vedono”.

“Le funzioni di prevenzione della nuova risonanza di Mirano- ha concluso Coletto- sono importantissime. La prevenzione è fondamentale all'interno del piano socio-sanitario regionale e gli interventi come quello che siamo a presentare oggi manifesta che abbiamo a cuore le peculiarità del territorio e che rispondiamo ai bisogni del cittadino. Se riusciamo a fare una buona prevenzione significa che miglioriamo la vita delle persone, che è il primo nostro obbiettivo, ma anche che riusciamo a spendere meno in altri ambiti intervenendo in tempo per dare salute prima e meglio”.

 

 

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