Sanità
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“Il tumore – afferma la prof.ssa Stefania Gori ideatrice dell’iniziativa- rappresenta ancora un tabù, qualcosa di cui è meglio non parlare. La scrittura invece può diventare uno strumento terapeutico. Vogliamo incentivare la comunicazione e condivisione delle proprie esperienze e speranze”.

Dare una speranza e un aiuto a tutte le persone che in Italia stanno affrontando direttamente o indirettamente un’esperienza chiamata cancro. E’ questo il principale obiettivo di 'Federica le Parole della Vita', il concorso letterario giunto quest’anno alla seconda edizione e promosso da Fondazione AIOM (onlus dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica). Nelle prossime settimane pazienti oncologici, parenti dei malati e personale medico-sanitario oncologico si sfideranno in versi e prosa. Dal 24 ottobre fino al 28 febbraio 2017 sarà possibile inviare le produzioni letterarie a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

“Scrivere permette di dar voce alla propria dimensione intima, alle conquiste che molti pazienti sono riusciti a raggiungere e al valore che hanno attribuito al vivere ogni giorno al meglio - afferma la dott.ssa Stefania Gori, Presidente Eletto AIOM, Direttore dell’Oncologia Medica dell’Ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar-Verona e ideatrice del concorso -. La scrittura può diventare uno strumento terapeutico contro il cancro e dar forma a emozioni, stati d’animo, angoscia e speranza, per rivivere con parole diverse un’esperienza drammatica. Oggi più del 60% dei malati riesce a sconfiggere un tumore, ciò nonostante queste malattie spesso rappresentano ancora un tabù. Con la nostra iniziativa vogliamo incentivare la comunicazione e condivisione delle proprie esperienze e speranze. Da queste infatti tutti possono trarre profondi e importanti insegnamenti di vita”.

A Verona è stato proiettato anche uno short film della prima edizione del concorso e presentato il libro che raccoglie le poesie e i racconti dei vincitori del concorso 2016. “Lo scorso anno l’iniziativa ha riscosso un grande successo - aggiunge il dott. Fabrizio Nicolis, Presidente di Fondazione AIOM e Direttore Sanitario dell’Ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar-Verona -. Alla giuria sono arrivate oltre 180 prose e poesie prodotte da malati, familiari e medici. Abbiamo deciso perciò di proseguire nell’iniziativa, che ricordiamo è intitolata a Federica Troisi, una giovane che ha combattuto contro il cancro con determinazione, talora anche con ottimismo, continuando a scrivere, a sognare, a lavorare, ad amare, a progettare. Una grande donna che ha insegnato a molti “come” affrontare la vita e la malattia. Uno degli obiettivi principali della nostra Fondazione è ridurre le distanze tra medici e pazienti. Per questo abbiamo deciso, dopo il successo dello scorso anno, di riproporre il concorso letterario”.

La cerimonia di premiazione di Federica - le Parole della Vita sarà il 27 maggio 2017 a Verona al Palazzo della Gran Guardia.

 

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