Sanità
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"La notizia del finanziamento del Fondo Sanitario con 113 miliardi per il 2017 è sicuramente positiva. E' la prima volta dopo tanto tempo, stando alle anticipazioni, che un finanziamento programmato per la sanità pubblica viene effettivamente confermato da una legge dello Stato".

Queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore del Tribunale per i Diritti del Malato - Cittadinanzattiva in merito alle anticipazioni sulla manovra finanziaria. "Per anni”, ha aggiunto, “è stato programmato un finanziamento poi disatteso dalla legge di bilancio. Ci riserviamo ovviamente di esprimere una analisi più approfondita dopo la lettura del testo ufficiale della manovra. Rappresenta comunque un segnale importante che i cittadini aspettavano, ed è frutto del lavoro di tanti che hanno a cuore la sanità pubblica".

“Tuttavia”, ha concluso Aceti, "restano alcuni nodi da sciogliere, come quello del personale, ancora sotto il fabbisogno, e quello dei farmaci. Non capiamo, infatti, se i 500 milioni previsti vadano a finanziare solo gli oncologici o tutti i farmaci innovativi. Ci auguriamo che questo finanziamento non sia annullato da una nuova spending review imposta ai sistemi sanitari regionali".

In attesa di avere lettura del testo ufficiale della manovra finanziaria anche l'ex Presidente regionale di Cittadinanzattiva-Tribunale per i Diritti del Malato Regione Veneto, Umberto Iazzetta, evidenzia come la conferma del Fondo Nazionale sulla Sanità possa significare un cambiamento di rotta importante, ma che dovrà essere sfruttato nel migliore dei modi, mettendo da parte le polemiche.

“E' importante – afferma Iazzetta- che le forze politiche tutte e non solo quelle al governo prestino massima attenzione al finanziamento del Fondo Nazionale per la Sanità. Anche lo scorso anno è aumentato lo stanziamento, ma le forze politiche dell'opposizione si sono lamentate perché il governo aveva promesso di più poi, invece, non aveva mantenuto le promesse; questo però non vuol dire che il fondo fosse diminuito, anzi, è aumentato”.

“Quest'anno il governo ha mantenuto le promesse – sottolinea- e il finanziamento di 2 miliardi di euro proposto è stato confermato. Siamo a 13 miliardi; ancora poco?. La ricerca, l'innovazione, i farmaci salvavita e tutto quanto serve alla prevenzione e per una migliore qualità della vita richiede ancora di più?. D'accordo però prendiamo atto che c'è stato un cambio di rotta e impegniamoci a spendere bene le risorse messe a disposizione”.

“Chi si occupa di Sanità con la S maiuscola – conclude l'ex Presidente regionale di Cittadinanzattiva-TDM Regione Veneto- dovrebbe considerarla "materia molto importante" per i cittadini. Sulla pelle delle persone non si scherza facendo cattiva informazione. Ci sono altri terreni sul quale confrontarsi e scontrarsi” . 

 

 

 

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