Sanità
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Aica, (Associazione italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico), ha presentato i risultati del primo Osservatorio Nazionale sulle Competenze Digitali in Sanità. L’osservatorio è stato creato in collaborazione con associazioni mediche di settore, professionisti della sanità, ordini professionali, università e istituzioni interessate al tema, a conferma della sempre più diffusa consapevolezza che vadano sviluppate le competenze digitali per favorire la diffusione della Sanità Digitale, per rendere più efficace ed efficiente la Sanità italiana.

 

“Condivisione e formazione per cogliere pienamente tutte le opportunità della digitalizzazione", queste le richieste dei professionisti del settore. Il dato emerge dal primo Osservatorio Nazionale sulle Competenze Digitali in Sanità promosso da AICA e presentato in un Convegno presso il Ministero della Salute. Per il 49% degli intervistati la necessità di formazione digitale è pari a quella necessaria per le altre aree di ambito medico; il 92% ritiene che la formazione digitale sia la chiave per sviluppare la sanità digitale. 

Per analizzare e verificare lo “stato dell’arte”, obiettivo dell’osservatorio, è stata condotta una ricerca, attraverso la somministrazione di un questionario online costruito ad hoc e in parte differenziato per le specifiche qualifiche professionali. Sono stati 1.043 i professionisti del settore che hanno risposto: Direttori Generali, Sanitari e Amministrativi; Medici Ospedalieri/Universitari e Dirigenti Sanitari Ospedalieri, Medici di Medicina Generale, Infermieri, Specialisti informatici e Ingegneri Clinici, Tecnici Sanitari, Responsabili della Formazione.

Il 79% ritiene indispensabili gli strumenti digitali per la documentazione delle attività professionali; il 71% come mezzo di aggiornamento e formazione; il 63% per l’organizzazione delle attività di équipe; il 57% per il miglioramento del processo di diagnosi e cura.

Il 60% dei partecipanti alla ricerca pensa che gli strumenti digitali possano migliorare la sicurezza delle attività professionali; il 75% che incidano positivamente sulla valutazione dei risultati; percentuali quasi pari (il 57 e il 55% rispettivamente) ritiene che possano favorire la modifica sostanziale dei processi organizzativi e la comunicazione nel team professionale in cui operano.

Per il 49% degli intervistati la necessità di formazione digitale è pari a quella necessaria per le altre aree di ambito medico; il 92% ritiene che la formazione digitale sia la chiave per sviluppare la sanità digitale.

Il 75% del campione ritiene che lo sviluppo di strumenti ICT adeguati potrebbe dare benefici in termini di efficienza; il 66% pensa potrebbe migliorare l’efficacia dell’assistenza al paziente; il 57% ritiene potrebbe migliorare il governo dei processi; il 54% la qualità del servizio percepita dal cittadino.

Secondo Giuseppe Mastronardi, Presidente di Aica, il ripensamento dell’informatizzazione e della formazione sugli strumenti in modo condiviso potrebbe risolvere questa discrepanza e dare una svolta al digitale in sanità.

“La maggioranza dei professionisti, conclude Mastronardi, è pronta al cambiamento e la consapevolezza del valore d’impiego delle tecnologie nei processi di diagnosi e cura, non solo a livello gestionale e formativo, è acquisita".

 

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