Sanità
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Nei nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza) entrano la procreazione medicalmente assistita, omologa ed quella eterologa, l'adroterapia, ovvero una radioterapia oncologica utilizzata per la cura del tumore al cervello, e l'enteroscopia con microcamera ingeribile. Sono soltanto alcune delle novità annunciate dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nell’audizione resa ieri, 5 ottobre, alla Commissione Affari sociali della Camera.

“L'aggiornamento dei Lea è finalmente una realtà dopo 15 anni” ha affermato il Ministro, sottolineando che “la copertura economico-finanziaria del decreto, che appunto include i nuovi Lea, il Nomenclatore delle protesi audiovisive e il Piano nazionale vaccini, è coerente con lo stanziamento di 800 milioni di euro varato con le legge di stabilità del 2016”.

“Il nuovo nomenclatore della specialistica ambulatoriale viene aggiornato dopo 20 anni” ha continuato Lorenzin “prevedendo prestazioni tecnologicamente avanzate ed eliminando quelle obsolete, rivedendo l'elenco delle prestazioni di genetica, introducendo prestazioni di elevatissimo contenuto tecnologico, come l'adroterapia, o di tecnologia recente, come l'enteroscopia con microcamera ingeribile” . Oggi, ha detto ancora il Ministro, “ l'adroterapia è garantita solo a pochi residenti in Lombardia e Emilia, gli altri pagano 26.500 euro per un solo ciclo”. Allo stesso modo la procreazione medicalmente assistita, che oggi costa tra i 2.500 e i 3.000 euro per ciclo di cura, entrando nei Lea diventa a carico del Ssn (ma con ticket).

Infine, riferisce il Ministro, è previsto “un consistente ampliamento dell'elenco delle malattie rare trattate in regime di esenzione”: la platea delle persone interessate conta tra i 450mila e i 600mila malati, ha calcolato il Ministro, e con i nuovi Lea la copertura del Ssn verrà allargata ad altre 300mila persone che oggi ne sono prive. Tra le malattie croniche vengono inserite la celiachia e la sindrome di Down; previsto inoltre l'inserimento dell'endometriosi nell'elenco delle patologie croniche invalidanti, di conseguenza si riconosce alle pazienti il diritto di usufruire in esenzione di alcune prestazioni specialistiche di controllo.

 

 

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