Sanità
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La sostituzione, che avverrà dopo alcuni lavori di ristrutturazione e adeguamento dei locali che cominceranno verso fine mese, garantirà ai pazienti la continuità del servizio. 

La nuova apparecchiatura, che sostituirà quella operativa in radiologia da ormai dodici anni, sarà una risonanza da 1,5 tesla, di ultima generazione, che esprime il massimo della tecnologia diagnostica per l'assistenza: infatti sarà funzionale sia per le persone obese che per chi soffre di claustrofobia. La sostituzione verrà eseguita dopo aver effettuato alcuni lavori di ristrutturazione sui locali che ospitano l'attuale risonanza, sia dal punto di vista impiantistico che edile. Il tutto senza mai interrompere il servizio diagnostico (sia per i pazienti ricoverati che per quelli esterni), la cui continuità sarà garantita da una risonanza magnetica su mezzo mobile, che la Ulss 13 affitterà per il tempo necessario della messa a punto del nuovo macchinario.

"Era tempo che anche Mirano avesse una nuova risonanza magnetica - ha spiegato il direttore generale della Ulss 13 Giuseppe Dal Ben - come a Dolo, dove il macchinario da 1,5 tesla è molto più recente, cioè del 2010. Risonanza, quella di Dolo, che resterà assolutamente in funzione: lo dico per fugare ogni dubbio sulle nostre intenzioni, che non prevedono nessun ridimensionamento del servizio. Abbiamo organizzato la sostituzione della vecchia risonanza con la nuova in modo tale da creare meno disagi possibili per i nostri pazienti. Innanzitutto evitando che dovessero spostarsi per forza a Dolo per eseguire l'esame; inoltre, cercando di predisporre una continuità di servizio funzionale ma anche confortevole. Anche se si tratterà, infatti, di una risonanza su mezzo mobile esterno alla Radiologia, abbiamo studiato il modo in cui il paziente potrà raggiungerla sempre tramite un percorso protetto e al coperto".

"Si tratta di una risonanza all'avanguardia - ha continuato il primario di Radiologia Andrea Bruscagnin - che garantisce una tecnologia adatta a quesiti diagnostici complessi in ambito neurologico toraco-addominale e anche senologico. Rispetto alla risonanza attuale, ha un'ampiezza maggiore che permette di eseguire l'esame anche su pazienti con un giro vita che supera i 200 centimetri. Inoltre, la nuova macchina sarà più compatta, permettendo così al paziente claustrofobico di veder l'esterno e di poter quindi eseguire l'indagine".

I lavori verranno affidati verso fine agosto e proseguiranno per circa un mese. A fine settembre, poi, ci vorrà ancora qualche giorno per la messa a punto della nuova diagnostica. A metà ottobre, infine, è prevista l'entrata in funzione della nuova risonanza. “La nuova risonanza è stata finanziata dalle Regione Veneto che, con il suo Presidente Luca Zaia, è sempre molto attenta a fornire e garantire alle strutture ospedaliere, e quindi ai cittadini che si rivolgono a loro, delle tecnologie più moderne e al passo con i tempi”, ha concluso il Dg Dal Ben.

 

 

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