Sanità
Typography

Nei nuovi Lea, Livelli essenziali di assistenza, sono state inserite molte nuove prestazioni alle quali i cittadini potranno accedere: tra queste nuovi vaccini, la revisione dei nomenclatori di protesi, prestazioni specialistiche, l’aggiornamento dell’elenco delle malattie rare e di quelle croniche. E poi screening neonatale, endometriosi, celiachia, autismo e procreazione assistita. A queste novità si unisce il superamento del decreto sull'appropriatezza che nei mesi scorsi aveva acceso numerosi dibatti sulla sua attuazione.

Dunque niente più sanzioni per medici e maggiore libertà prescrittiva -secondo necessità e coscienza- ma l'appropriatezza resta. Il “dietrofront” sul decreto appropriatezza di fatto coinvolge principalmente il senso di responsabilità del medico, infatti non ci sarà più un monitoraggio sulla singola prescrizione ma in generale sull'operato dei prescrittori che dovranno indicare il quesito diagnostico, non più la nota obbligatoria. Inoltre non saranno più coinvolte le 200 prestazioni a rischio inappropiatezza, che tanti dissensi avevano scatenato, che si sono ridotte a circa 40 e per lo più riguardano i test genetici.

Queste novità previste nei nuovi Lea sono frutto di un lavoro condiviso tra ministero della Salute e professionisti ribadito oggi in una conferenza stampa dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin (che oltre a presentare i nuovi Lea ha annunciato che c'è stato il “consenso informale da parte del Mef e che è questione di ore la nota ufficiale"), e dal Presidente della FNOMCeO, Roberta Chersevani.

Il Ministro ha precisato anche come questo nuovo accordo inauguri “un nuovo metodo di lavoro con le categorie coinvolte” lasciando “ libertà di prescrizione ma con un occhio alla sostenibilità del sistema”. Mentre la Chersevani ha sottolineato come questa “autonomia” debba avere “dei vincoli e dimostrare la responsabilità di una categoria”. Al centro dell'interesse delle parte coinvolte nel lavoro che ha portato a questi risultati anche la comunicazione tra il medico e il paziente, poiché si ritiene che l'informazione abbia un ruolo fondamentale nel servizio fornito dalla professione medica.

Positivo il commento del Presidente della Fimmg, Giacomo Milillo: “Bene i nuovi Lea che garantiscono più diritti esigibili agli assistiti, ma affinché siano anche fruibili per tutti occorre fermare la deriva del definanziamento e riorganizzare la nostra sanità per garantire continuità assistenziale e liste d’attesa più snelle”. “Prendiamo anche favorevolmente atto della decisione di abbandonare la chimera della ‘appropriatezza prescrittiva’ che proponeva in realtà un modello di medicina amministrata antitetica ai progressi della ricerca, sempre più orientata alla personalizzazione delle cure.

“Quello che occorre ora – ha concluso Milillo- è promuovere invece l’appropriatezza organizzativa, partendo dal rinnovo della convenzione dei medici di medicina generale che con la continuità assistenziale può contribuire in modo determinante ad abbattere le liste d’attesa. Che troppe volte riducono i Lea a un libro dei sogni”.

Per informare i cittadini sulle novità introdotte dai nuovi Livelli Essenziali di Assistenza verrà presentato un manifesto sull'appropriatezza, realizzato dal ministero della Salute e dalla Fnomceo che verrà diffuso in tutti gli studi medici, ospedali e sedi delle ASL.

 

Questo sito utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di terze parti. Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più consulta la cookie policy.
x