Sanità
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L’assessore alla sanità della Regione Veneto, Luca Coletto, è stato ufficialmente nominato Presidente dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali – Agenas. La nomina è stata formalizzataieri, 7 luglio, durante i lavori della Conferenza dei Presidenti delle Regioni in corso a Roma. La conferma della notizia è stata data dal Presidente della Regione Luca Zaia, che si dice “soddisfatto e orgoglioso di un incarico che, dopo il coordinamento delle Regioni, porta ancora una volta il Veneto al centro delle politiche sanitarie nazionali”.

“Se c’è un settore dove può esserci dialettica anche forte, ma non devono esistere steccati politici, questo è la sanità, dove è ora più che mai necessario fare squadra per dare a tutti i cittadini tutti i servizi di salute che sono un loro diritto sancito dalla Costituzione”.

Con queste parole l’Assessore regionale alla Sanità del Veneto Luca Coletto commenta la sua nomina a presidente dell’Agenzia Nazionale per i Servizi sanitari Regionali – Agenas e indica lo spirito che “sarà – dice – il criterio informatore del mio mandato, con tanto lavoro di squadra per contribuire a sciogliere i nodi di un sistema sanitario che ha bisogno di innovarsi, di fare scelte di modernizzazione, di rendere i suoi costi sostenibili, attraverso una seria revisione di spesa che valorizzi le buone pratiche ed elimini le spese superflue”.

“Ci tengo a ringraziare i colleghi Presidenti delle altre Regioni – commenta il Governatore Zaia – che con la loro indicazione unanime su Coletto hanno voluto dare un chiaro segnale di riconoscimento del ruolo cardine del Veneto nella sanità italiana, un ruolo che, come sempre, intendiamo svolgere con tutto l’impegno e la disponibilità per favorire la diffusione delle buone pratiche che ancora oggi, in un momento finanziario molto difficile, ci consentono di erogare cure di qualità mantenendo i conti in ordine”.

“Coletto – conclude Zaia – guida la sanità veneta oramai da sei anni con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. La sua esperienza ora torna a disposizione di tutta la sanità italiana, con lo spirito di squadra che non deve mai mancare quando si tratta della salute della gente”.

 

 

 

 

 

 

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