Sanità
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Un segnale importante di apertura al confronto quello che ha dato il Presidente dell’Aifa, Mario Melazzini, invitando il Segretario nazionale del sindacato dei medici di famiglia Fimmg, Giacomo Milillo, a un incontro per discutere dei problemi che lo stesso aveva sollevato sui media nei mesi scorsi e che rischiavano di ostacolare l’accesso dei cittadini a farmaci importanti.

L'incontro, tenutosi ieri 30 giugno, tra il Segretario Milillo e il Presidente Aifa, Mario Melazzini, è stato programmato per illustrare i gravi problemi etici e professionali che i medici si troverebbero ad affrontare in caso di applicazione della Determina Aifa 458/2016 e per confrontarsi sulla ricerca di una possibile collaborazione in tema di sperimentazione dei piani terapeutici in medicina generale.

La Determina, solo sospesa per 90 giorni, è quella che secondo i calcoli del centro studi Fimmg metterebbe a rischio la rimborsabilità di circa 1.500 specialità medicinali: soprattutto prodotti innovativi e per i malati cronici, a dispensazione ospedaliera, distribuzione diretta o “per conto”, ossia acquistati a prezzi scontati dalle Asl e distribuiti poi in farmacia. In tutto 2.700 specialità, oltre la metà delle quali rischia di diventare a carico degli assistiti per via delle aste tra farmaci “terapeuticamente equivalenti”, alle quali la Determina da il via libera e che lascerebbero nella sfera della rimborsabilità solo i prodotti che batteranno i prezzi più bassi, escludendo tutti gli altri appartenenti al 4° livello di classificazione Atc. Livello che ricomprende farmaci con la stessa indicazione terapeutica ma con principi attivi anche diversi.

“Tra il farmaco che avrà battuto il prezzo più basso e quelli che verranno invece esclusi dalla rimborsabilità sembra non ci siano differenze, invece il danno per gli assistiti ci sarà eccome”, mette in guardia Milillo, che spiega anche il perché: “premesso che questa delle gare per equivalenza terapeutica sarebbe un’anomalia tutta italiana nel panorama europeo, non si può dire che ai farmaci è sufficiente appartenere alla medesima classe ATC per avere la medesima efficacia sul singolo paziente, che risponde in modo diverso già se ingerisce la stessa molecola in bustine anziché in pillole, figuriamoci se poi il principio attivo è proprio diverso”.

“Il provvedimento - spiega il Segretario nazionale - è stato sospeso fino al 27 agosto da una nuova determina della stessa Aifa, ma l’allarme resta alto visto il pressing delle Regioni. Per questo chiediamo al Presidente dell’Aifa di ritirare in toto la Determina sulla gare per farmaci equivalenti”.

Milillo, commenta l'esito dell'incontro di ieri con il Presidente Melazzini come "un incontro positivo, che getta le basi per la ripresa di un rapporto di più stretta collaborazione tra Aifa e medici di medicina generale per garantire agli assistiti un migliore accesso ai farmaci e autonomia prescrittiva ai medici".

"Piena disponibilità - aggiunte Milillo- abbiamo riscontrato anche sulla proposta di avviare una sperimentazione che dovrebbe consentire a 2.400 medici di famiglia di prescrivere i medicinali sottoposti a piano terapeutico, facilitandone l'accesso a 10 milioni di malati cronici e gravi". " Aifa - conclude Milillo- ha assicurato la piena volontà di costruire un rapporto di più stretta collaborazione con i medici di medicina generale, confermata dalla decisione di riattivare il Tavolo di lavoro sulle cure primarie, finalizzato a migliorare livelli di assistenza e di accesso al farmaco."

 

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