Sanità
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Torna, aggiornato al 2015, il Rapporto Nazionale sull’uso dei Farmaci in Italia in anticipo rispetto agli anni precedenti per rendere disponibili in modo tempestivo i dati in esso contenuti, in considerazione di una loro utilità di impiego a supporto di attività di pianificazione, programmazione e utilità in campo farmaceutico-sanitario.

I dati 2015 sono, più che mai, indicativi dei successi conseguiti nell’ambito della ricerca farmacologica riflettendo anche scelte e politiche attuate nell’ottica di garantire al cittadino il più ampio e sicuro accesso alle cure, con particolare attenzione ai medicinali innovativi e per il trattamento di malattie rare. Inoltre, per la prima volta, nel Rapporto quest’anno viene riportato per ciascun indicatore anche una valutazione del valore regionale con lo scopo di evidenziare la distanza in termini di appropriatezza delle cure erogate in ogni singola Regione rispetto ad un valore di riferimento. Questa impostazione è stata preventivamente condivisa ed approvata dai referenti regionali e ha l’obiettivo di comporre dei benchmark utili alla programmazione regionale, fermo restando le eventuali interpretazioni che devono tener conto delle problematiche epidemiologiche ed assistenziali tipiche dei diversi contesti.

Nel 2015, si evidenzia che a seguito dell’immissione sul mercato di medicinali innovativi ad alto costo, in particolare dei nuovi farmaci ad azione anti-virale diretta di seconda generazione (DAAs) per la cura dell’epatite C cronica, la spesa pubblica ha fatto registrare un significativo aumento dei costi. E’ emblematico, al riguardo, il balzo, in termini di spesa, dalla quinta alla prima posizione, fatto registrare dalla categoria terapeutica degli antimicrobici, che per la prima volta è riuscita a spodestare i farmaci cardiovascolari. Infatti, i farmaci cardiovascolari scendono al terzo posto, in termini di spesa farmaceutica totale pubblica e privata (4.079 milioni di euro), mentre rimangono al primo posto in termini di consumo (534,3 DDD/1000 ab die). I farmaci antimicrobici sono diventati la prima categoria in termini di spesa farmaceutica con un valore pari a 4.402 milioni di euro. I farmaci antineoplastici e immunomo-dulatori rimangono al secondo posto, come nel 2014, in graduatoria tra le categorie terapeutiche a maggiore impatto di spesa farmaceutica complessiva (4.213 milioni di euro) e al primo posto per spesa pubblica. Altre categorie terapeutiche di rilievo per la spesa sono: i farmaci per l’apparato gastrointestinale e metabolismo (3.856 milioni di euro) e i medicinali per il sistema nervoso centrale (3.313 milioni di euro).

L’attività regolatoria, svolta dall’AIFA nel corso del 2015, ha portato all’autorizzazione all’immissione in commercio in Italia di 647 specialità medicinali, in gran parte approvate attraverso la procedura nazionale e di mutuo riconoscimento o decentrata. Contemporaneamente, durante il 2015, sono pervenute all’Agenzia ben 644 richieste di commercializzazione in Italia di nuovi medicinali nelle più disparate aree terapeutiche, benché –per i medicinali di autorizzazione centralizzata – l’area oncologica rappresenti quella di maggiore interesse. Oltre 16 mila diverse confezioni di medicinali sono state consumate nel corso dell’anno, di cui oltre il 60% rimborsate dal Servizio Sanitario nazionale (SSn).

Anche nel 2015 sono stati emanati importanti interventi normativi, alcuni a modifica dei precedenti, che hanno riguardato il governo della spesa farmaceutica, in particolare modo, il ripiano dello sfondamento dei tetti di spesa farmaceutica territoriale ed ospedaliera e i procedimenti di rinegoziazione con le aziende farmaceutiche al fine di ridurre il prezzo di rimborso dei medicinali a carico del Servizio Sanitario nazionale.

Nell’ambito dell’appropriatezza prescrittiva, la sezione del Rapporto sui Registri di monitoraggio AIFA ha dedicato un approfondimento, in un’ottica di sempre maggior trasparenza, ai trattamenti avvivati con i nuovi DAA nel corso dell’anno 2015, fornendo nuovi dati rispetto a quelli già resi pubblici dall’Agenzia. E’ stata, inoltre, sviluppata ex novo un’analisi sull’utilizzo e la spesa per la categoria dei farmaci impiegati per il trattamento dell’epatite C, con approfondimenti per sotto categoria terapeutica, molecola e a livello regionale.

Nel dettaglio, al 2015 la spesa farmaceutica totale, pubblica e privata, è stata pari a 28,9 miliardi di euro, di cui il 76,3% rimborsato dal SSn. In media, per ogni cittadino italiano, la spesa per farmaci è ammontata a circa 476 euro. La spesa farmaceutica territoriale complessiva, sia pubblica che privata, è in aumento rispetto all’anno precedente del +8,9% ed è stata pari a 21.778 milioni di euro. La spesa pubblica, comprensiva della spesa dei farmaci erogati in regime di assistenza convenzionata e in distribuzione diretta e per conto di classe A, è stata di 13.398 milioni di euro, ossia il 61,5% della spesa farmaceutica territoriale. Tale spesa ha registrato, rispetto all’anno precedente, un sensibile aumento del +13,1%, principalmente determinato da un aumento della spesa per i farmaci in distribuzione diretta e per conto (+51,4%), mentre è stato registrato un contenuto decremento della spesa farmaceutica convenzionata netta (-1,4%).

La spesa a carico dei cittadini, comprendente la spesa per compartecipazione (ticket regionali e differenza tra il prezzo del medicinale a brevetto scaduto erogato al paziente e il prezzo di riferimento), per i medicinali di classe A acquistati privatamente e quella dei farmaci di classe C, ha registrato un aumento del +2,9% rispetto al 2014. Ad influire sulla variazione è stato l’aumento della spesa per l’acquisto privato di medicinali di fascia A (+3,1%) e della spesa per i medicinali di Classe C con ricetta (+2,1%), associata ad un consistente aumento della spesa per i medicinali di automedicazione (+4,7%) a cui si aggiunge un lieve aumento della compartecipazione del cittadino (+1,4%). La spesa per compartecipazione (ticket regionali e differenza tra il prezzo del medicinale a bre- vetto scaduto erogato al paziente e il relativo prezzo di riferimento) è stata pari a 1.521 milioni di euro, corrispondente a circa 25,0 euro pro capite.
Per l’assistenza convenzionata, nel corso del 2015 ogni giorno sono state consumate in media 1.114,9 dosi ogni mille abitanti, in aumento del +1,7% rispetto all’anno precedente, mentre in termini di confezioni è stato registrato un decremento del -0,2% (oltre 1 miliardo di confezioni nel 2015, corrispondente a 18,6 confezioni pro capite).

Per quanto riguarda l’assistenza territoriale complessiva, pubblica e privata, sono state dispensate circa 1,9 miliardi di confezioni, in leggero aumento rispetto all’anno precedente del +0,1%. Tale andamento è determinato principalmente dall’aumento delle confezioni dei farmaci di classe A acquistate privatamente dal cittadino (+2,1%), dalla riduzione delle confezioni erogate in assi- stenza convenzionata (-0,2%) e delle confezioni dei farmaci in classe C con ricetta (-0,8%) e da un incremento dei farmaci di automedicazione (+0,8%).

Osservando le principali componenti della spesa farmaceutica convenzionata, si evidenziano, rispetto all’anno precedente, un incremento dei consumi (effetto quantità (DDD): +1,7%), una riduzione dei prezzi (effetto prezzi: -1,8%) e un leggero spostamento dei consumi verso farmaci con prezzo più basso (effetto mix positivo: -1,0%). La spesa per i farmaci acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche è risultata pari a 11,2 miliardi di euro (184,3 euro pro capite), con un incremento rispetto al 2014 del +24,5%.
la spesa e i consumi farmaceutici sono strettamente dipendenti dalla fascia di età di apparte- nenza del paziente; la fascia di età superiore ai 64 anni evidenzia una spesa pro capite a carico del SSn fino a 3 volte superiore al livello medio nazionale e oltre 6 volte rispetto alle fasce di età inferiori.

Questi dati corrispondono al cambiamento della prevalenza d’uso dei farmaci, che passa da circa il 50% nei bambini e negli adulti fino ai 54 anni, a quasi il 90% nella popolazione anziana con età superiore ai 74 anni.

Valori regionali tratti dal Rapporto 2015:

  

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