Sanità
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Eseguiti 2.678 controlli, di cui 670 (25%) hanno evidenziato irregolarità di vario tipo, 164 violazioni penali, 764 violazioni amministrative alle normative nazionali e comunitarie, deferimento di 101 persone alle competenti Autorità Giudiziarie, segnalazione di 487 soggetti alle Autorità Amministrative e comminate sanzioni per € 491.496,00, sequestro di 37 strutture. Il Comandante dei Nas “per tranquillizzare i genitori va detto che per il settore della ristorazione scolastica c’è grande attenzione e interesse da parte del Ministro della Salute”.

Dopo poco più di un mese da quando il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, aveva annunciato “controlli a campione” da parte dei Nas nelle scuole italiane, arrivano i risultati delle indagini partite da alcune segnalazioni dei genitori che si lamentavano della qualità del cibo servito ai bambini nelle mense scolastiche.

“I controlli a tappeto effettuati dai Carabinieri del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (Nas) nelle mense scolastiche hanno portato a risultati importanti, evidenziando diverse situazioni di irregolarità. Il monitoraggio continuerà, anche ‘a sorpresa’, essendo un'attività fondamentale per garantire la sicurezza e la corretta alimentazione dei nostri bambini e ragazzi. L’indagine è partita su segnalazione dei genitori che si lamentavano della qualità." Così il Ministro Lorenzin ha aperto la conferenza stampa di oggi, 20 giugno 2016, durante la quale sono stati resi noti i risultati delle indagini.

Il Comandante dei Nas, Generale Claudio Vincelli ha illustrato in dettaglio i risultati delle attività di controllo per l’anno scolastico 2015-2016, evidenziando che "il lavoro è iniziato a novembre 2015 su incarico del Ministro Lorenzin, con cui è stato condiviso un programma ben definito.Nel periodo di monitoraggio, sono stati effettuati 2.678 controlli, che hanno evidenziato 670 non conformità in tutto il territorio nazionale".

“Per tranquillizzare i genitori – ha continuato Vincelli – va detto che per il settore della ristorazione scolastica c’è grande attenzione e interesse da parte del Ministro della Salute innanzitutto, ma anche di tutte le altre Istituzioni, compresi i Carabinieri del Nas, che lavorano in stretta collaborazione con i Carabinieri che operano sul territorio”.

La tutela di una corretta alimentazione, soprattutto per i bambini e gli adolescenti, rappresenta l’obiettivo principe delle attività ispettive, sviluppate secondo una strategia che ha visto l’attivazione dei controlli:

  • in una prima fase tra novembre e dicembre 2015, per valutare le modalità di avvio dei servizi di ristorazione scolastica;

  • in una seconda fase tra febbraio-maggio 2016 e quindi, sino a conclusione dell’anno scolastico, per riscontrare, nel tempo, il rispetto delle normative di settore ed il mantenimento degli standard di qualità richiesti.

Nello specifico il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha definito, di concerto con il Ministro della Salute, ha verificato le condizioni d’igiene e strutturali, la rispondenza dei menù alle clausole contrattuali previste dai capitolati d’appalto, la qualità merceologica, la quantità e i requisiti nutrizionali degli alimenti somministrati, non trascurando aspetti volti a prevenire e contrastare forme di corruzione nella pubblica amministrazione e comportamenti illeciti in genere.

Nel complesso sono stati eseguiti n.2.678 controlli, di cui n.670 (25%) hanno evidenziato irregolarità di vario tipo, che hanno prodotto la contestazione di n.164 violazioni penali, n.764 violazioni amministrative alle normative nazionali e comunitarie, con il conseguente deferimento di n.101 persone alle competenti Autorità Giudiziarie, la segnalazione di n.487 soggetti alle Autorità Amministrative e comminate sanzioni per € 491.496,00.

In questo contesto è stata disposta la sospensione dell’attività/sequestro di 37 strutture (valore immobiliare stimato in circa 13 milioni di euro) per riscontrate carenze igienico sanitarie e strutturali. Sono state altresì sottratte al consumo oltre 4 tonnellate di derrate alimentari (prodotti ittici, carni, formaggi, frutta, verdura, olio, pane) di ignota provenienza, in assenza di idonea documentazione atta a dimostrarne la tracciabilità; custodite, in alcuni casi, in cattive condizioni igienico-sanitarie; stoccate in ambienti inadeguati; recanti termini di scadenza già superato all’atto del controllo.

Le violazioni penali più ricorrenti riguardano: la frode nelle pubbliche forniture , il commercio di alimenti nocivi, le inadempienze in pubbliche forniture, la detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e le inottemperanze alla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.

Tra le violazioni di natura amministrativa rilevano il mancato rispetto dell'attuazione del piano di autocontrollo e le carenze igienico strutturali, seguite dalle irregolarità di etichettatura e dalla non corretta tracciabilità degli alimenti. Non sono mancate talune trasgressioni alla normativa afferente il divieto di fumo.

   

  

 

 

 

Slides presentate in conferenza stampa dai Nas

 

 

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