Sanità
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A maggio è stato effettuata la terza donazione di midollo osseo (CSE) da donatore padovano e a fine mese è attesa la quarta da parte di un giovanissimo donatore, entrato nel registro dei donatori solo lo scorso anno dopo un incontro nella sua scuola.

L'ultimo donatore è un giovane avvocato padovano papà di due figli che è risultato compatibile con il suo ricevente dopo i tre step preliminari. La donazione è andata a favore di un paziente italiano.

Era da pochi anni entrato nel registro dei donatori e lo aveva fatto per aiutare una carissima amica, che purtroppo non ce l'ha fatta e quando è stato chiamato a fare questo gesto importante che ha subito pensato a lei e accettato di cuore.

Ecco perché questa donazione è ancora più importante per l'avvocato donatore che racconta come “sia stato un modo anche per ricordare la sua amica che sicuramente è felice di questo gesto compiuto”.

“Per me – spiega l'avvocato - è stato un gesto importante quanto semplice. Non sono mai stato male, non ho avuto fastidi, certo dopo 4 ore e mezzo attaccato alle macchina ero un po' stanco, ma sono andato a casa e mi sono fatto un bel piatto di pasta e mi sono subito ripreso.”

La sua è stata una donazione di CSE per aferesi . E’ possibile, infatti, effettuare diversi tipi di donazione: oltre a quelle tradizionale da creste illiache, si puo' effettuare una donazione mirata , cioè solo di alcuni componenti del sangue e, tra queste, le cellule staminali emopoietiche.

Nell'aferesi (termine greco che significa l'atto del "portar via"), attraverso l'uso di separatori cellulari, si ottiene dal sangue del donatore soltanto la componente ematica di cui si ha necessità, restituendogli contemporaneamente i restanti elementi.

“E' stata un'esperienza bellissima- termina il donatore – che consiglio a tutti. E' stato un modo per venire a contatto in un unico momento con la vita, la morte e l'amore.”

Mentre succedeva questo meraviglioso miracolo della vita, sabato 30 aprile 2016 i soci di Admo Padova si sono ritrovati per l'assemblea annuale che, oltre all'approvazione dl bilancio consuntivo 2015 e preventivo 2016, aveva il compito di eleggere i nuovi membri del Consiglio Direttivo.

Inedita la sede congressuale, il Secondo Reparto Mobile di Padova che, vista l'amicizia e la collaborazione iniziata proprio nel 2015 con Admo anche attraverso le Fiamme Oro ha concesso l'utilizzo della sala conferenze all'associazione padovana.

Nell'occasione Admo Padova ha consegnato una targa di ringraziamento al nuovo comandante del II Reparto Mobile di Padova Giuseppe Maria Iorio e presentato le attività svolte nel 2015 e anticipato quelle in programma nel 2016 con un obiettivo specifico: quello di arrivare quest'anno a 1000 nuovi donatori, il doppio di quelli raggiunti nel 2015.

Questi i nuovi consiglieri eletti dall'assemblea : Mara Rosolen, Marco Filippi, Michele Schiavolin, Rita Schiavolin, Michela Gallo, Paola Baiguera e la presidente uscente Orietta Favaron.

Due giorni dopo il nuovo consiglio è stato convocato per eleggere il nuovo presidente: eletta a maggioranza di voti la giovane Paola Baiguera volto noto ai volontari Admo, membro del gruppo scuola di Admo Padova e anima organizzatrice delle attività dell'associazione da molti anni.

38 anni, laurea in giurisprudenza, impiegata presso l'Avepa, tipizzata nel 2012 alla soglia dei 35 anni Paola Baiguera rimarrà in carica per il prossimo triennio. Vicepresidente l'uscente Orietta Favaron che farà dunque da ponte con il lavoro svolto in questi anni, già presidente di Coordinamento Admo Veneto.

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