Sanità
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“Il medico di medicina generale e la farmacia sono due presidi sanitari indispensabili su cui incentrare l’assistenza primaria e sono i principali punti di riferimento per i cittadini sul territorio”.

Lo riaffermano, già nelle prime righe del protocollo d’intesa siglato, FIMMG e Federfarma, che considerano la collaborazione tra le due figure professionali un elemento essenziale per la riorganizzazione delle cure primarie e sottolineano che “la prescrizione e la sostituibilità di un farmaco, quando opportuna o necessaria, devono rientrare nelle rispettive competenze professionali dei medici e dei farmacisti nell’interesse del cittadino.”

La premessa dell'intesa si basa sul fatto che la domanda di salute di una popolazione che invecchia è sempre più complessa e articolata, a fronte di risorse limitate. Per garantire la sostenibilità del sistema è necessario ridisegnare il modello della sanità, affidando al territorio la cura delle cronicità e di tutte le patologie che possono essere trattate al domicilio del paziente. È necessario puntare sulla valorizzazione dei medici di medicina generale e dei farmacisti che operano nelle farmacie convenzionate, individuando nuovi modelli di relazione tra queste due figure professionali.

Perciò con l’accordo si fissano alcuni obiettivi da raggiungere congiuntamente: la riorganizzazione delle cure primarie deve essere incentrata sul medico di medicina generale e sulla farmacia; le rispettive Convenzioni devono essere rinnovate rapidamente e contestualmente affinché ciascuna possa tenere conto di quanto previsto dall’altra ed essere coordinate tra loro per garantire la sinergia tra le attività; i rapporti tra medico di medicina generale e farmacia devono essere rafforzati tenendo conto proprio dell’evoluzione dei modelli assistenziali nel rispetto della complementarietà dei ruoli.

Altro punto chiave dell'intesa è una particolare attenzione alla diffusione della digitalizzazione che, in maniera sempre più consistente, impatta sull’attività dei due professionisti e che sta determinando il rischio che si creino eccessivi automatismi nell’attività e conseguentemente nel rapporto tra le figure, nell’ambito del quale sembrano prevalere gli aspetti tecnologici a scapito di quelli culturali, specifici di ciascuna professione.

È, dunque, convinzione comune che, stante il rischio che tali automatismi arrivino a condizionare l’azione dei singoli professionisti, si determini una progressiva erosione di competenze e con esse di ruolo professionale.

Ciò non significa ostacolare o tornare indietro rispetto al progetto di digitalizzazione. Appare piuttosto necessario, se non essenziale, che attraverso la partecipazione dei professionisti al progetto digitale/informatico rimanga forte il dialogo e il confronto diretto tra loro, seppur mediato dalla “macchina”.

“Negli ultimi anni entrambe le figure, farmacisti e medici di famiglia, si trovano a descrivere il proprio ruolo professionale in contesti in rapida evoluzione in cui si ha necessità di rendere la spinta dell’innovazione, indispensabile per il sistema nel suo insieme, funzionale a un miglioramento dell’offerta assistenziale che, nel contempo, preservi e rafforzi il ruolo svolto” si legge nel protocollo d’intesa che tocca anche “il tema della tutela delle rispettive scelte professionali”.

“L’eccesso di regole, giustificate dalla ricerca di una presunta appropriatezza, che si stanno determinando nell’area sanitaria rappresenta un potenziale elemento di fragilità perché, invece di agire sulle valutazioni dei professionisti, svuota di fatto il contenuto professionale del loro agire. Il percorso legato alla scelta del farmaco, fatto da ciascuno dei due professionisti– prosegue il documento - deve essere frutto di un confronto tra i due operatori garantendo la valorizzazione dei rispettivi ruoli professionali nell’interesse del cittadino”.

In questa ottica l’accordo prevede anche che FIMMG e Federfarma si impegnino a creare “le condizioni per la prescrizione e per la dispensazione dei farmaci innovativi, compresi i farmaci biologici e biosimilari, e dei vaccini da parte dei due professionisti.”

“Con l’intesa siglata oggi – afferma il Segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo - abbiamo voluto aggiungere valore a due figure professionali alle quali da sempre i cittadini si rivolgono con fiducia. Per questo vogliamo che gli assistiti siano sempre più in grado di comprendere il valore di informazioni e competenze professionali volte a minimizzazione il rischio di errori nell’assunzione del farmaco. Informazioni – conclude Milillo - che solo chi possiede le dovute competenze è in grado di interpretare e tradurre in consigli utili per la tutela della salute del cittadino”.

“L’intesa rafforza la collaborazione tra medico di medicina generale e farmacia con l’obiettivo di dare ai cittadini una assistenza migliore - osserva il Presidente di Federfarma Annarosa Racca - grazie a nuovi modelli di relazione tra i due principali referenti per la salute a disposizione dei cittadini sul territorio con una maggiore sinergia tra i due ruoli professionali-assistenziali e il loro rafforzamento. Per Racca l’attività congiunta consentirà di accelerare il processo di territorializzazione dell’assistenza sanitaria, rendendo più agevole l’accesso alle prestazioni da parte dei cittadini, soprattutto di più quelli fragili che maggiormente necessitano di essere seguiti e “presi in carico” nel percorso terapeutico.”

 

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