Sanità
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Super-ambulatori disponibili h16, 7 giorni su 7 e nelle ore notturne entrerà in campo il 118, niente più file ai Centri unici di prenotazione (Cup) perché si potrà fare tutto nello studio medico. Rivoluzione delle cure primarie o bluff ? Le reazioni dei sindacati: SMI: "È un bluff che maschera ulteriori smantellamenti del servizio sanitario pubblico". Fimmg: “Aggiustamenti saranno necessari ma il giudizio è positivo”.

È stato dato ieri l'annuncio dell'approvazione dell'Atto di indirizzo delle Regioni per il rinnovo dell'accordo collettivo nazionale dei medici di medicina generale e della pediatria, che prevede la creazione delle medicine convenzionate, in sintesi dei super-ambulatori che richiedono la presenza di medici, infermieri e personale di segreteria. L'obbiettivo? Dare continuità assistenziale ai cittadini. Infatti, gli studi medici saranno aperti dalle 8 alle 24 (H16), 7 giorni su 7, nelle ore notturne entrerà in campo il 118 e non servirà più fare file ai Centri unici di prenotazione (Cup) per pagare ticket e prenotare visite perché si potrà fare tutto direttamente nello studio medico. Come, dove e se funzioneranno come previsto sulla carta è troppo presto per dirlo, alcune regioni sono più virtuose, altre meno, il vero termometro della situazione arriverà dai cittadini, ma intanto le reazioni dei sindacati e delle federazioni di categoria si scagliano immediate e divise.

Il segretario generale dello SMI ( Sindacato Medici Italiani), Pina Onotri, è caustica e denuncia: "Sono solo chiacchiere, guerra di sigle e propaganda. Dall'h24 di Balduzzi all'h16 della Lorenzin, con il solerte sostegno di Regioni e di qualche sindacato, che reitera nell'errore”.

"Questo è un bluff, un inganno che nasconde lo smantellamento del SSN, e dell'offerta sanitaria sul territorio nelle fasce notturne. Ma non solo: si aprono così le praterie per chi vorrà offrire privatamente questo tipo di servizi. Altro che rivoluzione, questa è una involuzione. Per tutte queste ragioni l'11 maggio manifesteremo a Roma davanti Montecitorio. Giù le mani dalla sanità pubblica".

La Onotri, infatti, ricorda che “solo pochi anni fa, con le stesse modalità, si annunciarono enormi cambiamenti nella vita degli italiani proprio con le istituzioni di questi super ambulatori h24, che oggi sembrano una novità. Ebbene, queste realtà già esistono ma poco è cambiato in termini di riduzione degli accessi al pronto soccorso, a parte qualche isolata eccellenza. Ma nei fatti è la stessa minestra riscaldata, con alcuni ulteriori ingredienti che danneggeranno la qualità dei servizi per i cittadini e il lavoro dei medici: nessuna risorsa, taglio della guardia medica notturna (dalle 24 alle 8) e uso improprio del 118 in quella fascia oraria, un settore quest'ultimo che si dovrebbe occupare dell'emergenza e urgenza e che è già ora con organici sotto-dimensionati”.

Positivo, invece, anche se cauto, il commento del Segretario nazionale del sindacato dei Medici di Medicina Generale, Giacomo Milillo, che ha dichiarato come l’atto di indirizzo, frutto del percorso di consultazione con la Sisac, sia un atto doveroso, dopo sei anni di blocco della convenzione. “Aggiustamenti saranno necessari ma il giudizio è positivo. Fermo restando che vigileremo sul rispetto dei livelli occupazionali e sulle garanzie di ricambio generazionale dei medici”.

“Nelle grandi città basterà rivolgersi allo stesso studio al quale si è abituati ad andare in visita, nei piccoli centri più probabilmente, finito il turno del medico di propria scelta, ci si dovrà spostare nel vicino studio del medico che gli subentra.” E poi sull’H16 sottolinea: “Una staffetta che consente di avere più medici disponibili nell’arco della giornata, andando a coprire anche fasce orarie come quelle delle 8 alle 10 del mattino o del primo pomeriggio, dalle 14 alle 16, oggi meno coperte. E che generano così intasamenti nei pronto soccorsi a discapito di chi ha una vera emergenza”.

 

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