Sanità
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"La conclusione del tricentenario della presenza a Venezia è un’occasione per rilanciare le nostre attività in laguna, dove c’è ancora molto da fare per chi soffre": fra Dario Vermi, priore del San Raffaele Arcangelo dell’Ordine San Giovanni di Dio illustra così i progetti dei Fatebenefratelli per l’ospedale provinciale classificato a indirizzo riabilitativo, che è un punto di riferimento per veneti e veneziani.

Il tricentenario della presenza dei Fatebenefratelli a Venezia, che è stato concluso oggi, 10 marzo, dal padre generale dei Fatebenefratelli fra Jesus Etayo, è stata l’occasione per una rielaborazione di progetti e strategie, per una struttura all’avanguardia che non cessa di rinnovarsi.

Nel complesso di Cannaregio che affianca la struttura originaria, cinquecentesca, ben collegata con piazzale Roma e la Stazione, si assicurano servizi in regime Ssn per la riabilitazione intensiva, muscolo scheletrica, neurologica, vascolare, respiratoria e alcologica. L’ospedale è specializzato in riabilitazione della malattia di Parkinson e di pazienti con amputazione degli arti inferiori (per la preparazione di protesi personalizzate), riabilitazione alcologica e trattamento dell’osteoporosi. Particolarmente intensa l’attività dell’ambulatorio di fisioterapia (dove si tengono corsi universitari) e quella del poliambulatorio dotato di un servizio di radiologia.

"Stiamo lavorando per sviluppare ulteriormente la riabilitazione del paziente amputato, anche in pazienti provenienti da Paesi in guerra, in collaborazione con altre istituzioni pubbliche e private – spiega il priore – e stiamo acquisendo delle nuove tecnologie per la riabilitazione".

L’ospedale e il centro servizi dei Fatebenefratelli stanno approfondendo inoltre le collaborazioni con le Università italiane ed estere (Svizzera, Belgio) per le professioni sanitarie e la psicologia; è in corso uno studio di fattibilità per la creazione di una struttura di ricovero intermedio nel settore della riabilitazione denominata Unità Riabilitativa Territoriale URT, ed un altro per la creazione di un Centro di Medicina Integrata di base. Entrambi i programmi rispondono alla normativa regionale. Infine, prenderà presto avvio un Centro di Psicologia dall'età evolutiva all'età adulta.

 

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