Sanità
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È in corso un dibattito intenso in questo periodo sulla sanità, quella privata in particolare, nel Veneto dal quale emergono opinioni ed informazioni spesso contraddittorie ed incomplete.

Va premesso che nella nostra regione la sanità privata è una diretta emanazione del pubblico, ne attua le linee programmatiche, rientra nella programmazione regionale ed eroga la maggior parte delle prestazioni in nome e per conto del pubblico, dal quale viene retribuita.
Questo è necessario spiegarlo perché se un soggetto è la diretta emanazione di un altro, non può il secondo disconoscere il primo senza una diretta assunzione di responsabilità. Altra cosa sono le eventuali irregolarità o le truffe delle quali uno o più soggetti privati possono rendersi protagonisti, di queste risponderanno in sede amministrativa e penale. Venendo però alla concretezza dell'analisi è ragionevole e documentabile affermare oggi che la sanità privata rappresenta una grande risorsa nel Veneto dal punto di vista sanitario, economico ed occupazionale. Questo perché rientrando nella programmazione regionale è un erogatore di servizi sanitari pubblici, intendendo con questo che il cittadino riceve prestazioni con le stesse regole (pagamenti) che incontrerebbe se si rivolgesse ad un ospedale o struttura pubblica. Dal punto di vista economico la sanità privata, negli ultimi dieci anni, è stata protagonista di un trend positivo di "attrazione" di pazienti dalle altre regioni italiane in quanto si è passati dalle 17.835 unità del 2001 alle 28.102 del 2009 con un incremento di ben 10.267, questo ha significato non solo la "vendita" di prestazioni e servizi sanitari dirette ma anche avere un beneficio da tutto l'indotto che a questo movimento di persone è collegato.

Conseguentemente va analizzato anche l'impatto occupazionale che la sanità privata garantisce nel Veneto, complessivamente si possono stimare in oltre 15.300 gli occupati diretti ai quali vanno aggiunti i lavoratori dell'indotto. Partendo da questi presupposti è indubbio che il futuro della sanità privata è un percorso parallelo a quella pubblica, di grande integrazione e di condivisione di metodi ed obiettivi. Questo perché molti anni fa si è scelto un modello (che condivido) nel quale il pubblico ha garantito, forse con qualche limitazione della libertà di impresa, la maggior coincidenza possibile fra i bisogni ed i servizi offerti evitando che nel Veneto si verificasse una situazione, presente in molte regioni italiane, nella quale il privato è di qualità ma riservato a coloro che possono accedervi a pagamento mentre il pubblico, gratuito, è scadente.

In previsione della nuova programmazione diventa importante riconoscere il patrimonio sanitario veneto, composto da pubblico e privato, che è e deve restare non solo la migliore risposta ai bisogni dei nostri cittadini ma anche un fattore importante di sviluppo economico ed occupazionale. Senza sprechi, senza privilegi, con trasparenza ma anche senza preconcetti ideologici che appartengono al passato e che potrebbero compromettere il futuro.

Leonardo Padrin

Presidente V Commissione Sanità Regione Veneto

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