Sanità
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"Il numero verde dell'Inps per l'invio dei certificati on-line? Non lo usa nessuno, troppo macchinoso. Non è pensabile inoltre che il 100% dei certificati sia on-line. A regime sarà già abbastanza se arriveremo all'80%, perchè ci sono situazioni in cui per il medico è impossibile svolgere l'operazione in rete".
Lo afferma Lorenzo Adami, segretario regionale della Fimmg, la federazione dei medici di medicina generale, che si appresta – venerdì 11 febbraio – ad incontrare il ministro della Pubblica Amministrazione e dell'Innovazione Renato Brunetta. Aggiunge Adami: "Ci sono evenienze che non dipendono dalla nostra volontà – dice – che ci impediscono di usare al 100% il sistema telematico; guasti alla corrente elettrica o al proprio Pc o i disservizi causati dal Server mal funzionante. Per tutti questi motivi è evidente che ci sarà sempre una percentuale di certificati cartacei. Quanto al numero verde dell'Inps, non è una alternativa valida, è impraticabile, fa perdere troppo tempo al medico che quando visita a domicilio ha i minuti contati". Secondo il segretario regionale della Fimmg gli utenti non avrebbero subito disagi o lungaggini a causa dei disservizi del sistema on-line, il servizio pertanto viene comunque garantito senza ripercussioni sul cittadino. Domani, intanto, l'associazione si riunisce per mettere a punto la locandina da affiggere negli ambulatori dei medici di famiglia con il "vademecum" sull'uso e i vantaggi del servizio telematico.

 

Paola Vescovi

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