Sanità
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Se si fosse letta bene la delibera della giunta Zaia del 30 dicembre scorso, forse, non sarebbe nata alcuna polemica riguardo alla nomina di Michele Romano. Una polemica tutta concentrata sul suo stipendio: 120mila euro all'anno per due anni. Ma partiamo dall'inizio. Michele Romano, 70 anni, già direttore generale dell'Azienda Ospedaliera di Verona e direttore amministrativo dell'Ulss 22 di Bussolengo, è stato chiamato dalla Regione Veneto per fare il lavoro di due direttori.
Fino all'anno scorso, infatti, a Palazzo Balbi esistevano due strutture ben distinte, dirette da due diversi dirigenti: la Direzione della Programmazione e la Direzione dell'Assistenza Ospedaliera. Due realtà che, all'indomani della delibera di fine 2010, si sono fuse in un'unica struttura denominata "Direzione della Programmazione Sanitaria", guidata da un unico manager, appunto Michele Romano. "Non voglio entrare in polemica con quello che hanno scritto i giornali – dice il tecnico – ma è evidente che la mia unica nomina si è tradotta anche in un risparmio. Se si fossero nominati due dirigenti, infatti, la spesa sarebbe stata sicuramente maggiore, più del doppio del mio stipendio". Ma la sua nomina non si giustifica solo per una logica di risparmio. "In sintesi – continua Romano – dovrò svolgere tre compiti. Riorganizzare tutta la nuova Direzione, cioè la struttura che è nata in concomitanza con la mia nomina, supportare il segretario regionale alla Sanità Domenico Mantoan nella stesura del nuovo Piano socio-sanitario e, infine, rivedere il sistema dei finanziamenti, capire se ci sono altre modalità di accrediti. E per finanziamenti intendo non solo il project financing, ma anche il service e il leasing". E riguardo al nuovo piano, qualche anticipazione? "C'è una bozza – aggiunge il manager – che stiamo rivedendo e che per fine anno andrà in giunta. Ciò che posso dire è che punteremo su un sistema sanitario integrato che tuteli il cittadino. Spenderemo meno e meglio".

 

Ines Brentan

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