Sanità
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Brunetta: Non capisco tutta questa agitazione, forse la verità è che i medici non vogliono passare al sistema elettronico

"Non capisco tutta questa agitazione dei medici per la trasmissione telematica dei certificati di malattia all'Inps. Le sanzioni scattano solamente se un medico cade nell'inadempienza contrattuale e non se il sistema informatico ha delle defailance".

Per Renato Brunetta, ministro alla Pubblica Amministrazione e Innovazione, la minaccia di uno sciopero da parte dei camici bianchi nasconde qualcos'altro, ad esempio, "la poca volontà di passare al sistema elettronico". "A parte che non sono io a dare le sanzioni – continua il ministro – ma sarà il datore di lavoro, in questo caso le Ulss, bisogna sottolineare che se un medico trova difficoltà a spedire on-line il certificato all'Inps e non ci riesce perché la linea è bloccata o per altri motivi tecnici, basterà che lo faccia presente. Non per questo verrà sanzionato". Intanto Brunetta è soddisfatto del provvedimento. "Non posso che esprimere piena soddisfazione per i risultati raggiunti in questi mesi relativamente alla procedura di trasmissione online dei certificati di malattia dei dipendenti pubblici e privati. I dati Inps indicano infatti che, a dieci mesi dall'avvio del nuovo sistema, sono stati complessivamente inviati telematicamente quasi 4 milioni di documenti, di cui circa 400mila solo nell'ultima settima. Stando alle ultime informazioni, il flusso medio giornaliero a regime si va attestando su un valore medio di oltre 70mila, con una punta odierna di 105mila unità". "L'innovazione – aggiunge il ministro - porta significativi vantaggi per i cittadini-pazienti che, se malati, sono finalmente svincolati da pratiche burocratiche: basti soltanto pensare che è superiore a 50 milioni il numero di certificati di malattia che ogni anno i lavoratori dipendenti (pubblici e privati) inviano ai propri datori di lavoro. Rilevanti i vantaggi anche per i medici, i quali, grazie alle nuove tecnologie, possono beneficiare di uno snellimento e di una velocizzazione delle operazioni a loro carico. Il tutto con evidenti effetti positivi sul bilancio dello Stato, specie se si considera che l'introduzione delle tecnologie ICT nella sanità (ricette e certificati di malattia digitali, fascicolo sanitario elettronico, prenotazioni di prestazioni online con pagamenti e refertazione digitale, telemedicina) può generare un impatto positivo in termini di risparmio stimato pari a 12,4 miliardi di euro (pari all'11,7% dell'intera spesa del Servizio Sanitario Nazionale)".

Ines Brentan

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