Sanità
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Lorenzo_Adami_ridNon tutti i medici di famiglia sono pronti con la trasmissione telematica

La FIMMG Veneto chiede una proroga per i certificati medici on-line. Da domani, primo febbraio, tutti i medici di medicina generale e i medici ospedalieri dovrebbero essere in grado di trasmettere on-line i certificati di malattia all'Inps, semplificando così la vita ai cittadini che non dovranno più spedire il certificato medico al proprio datore di lavoro, né tantomeno recarsi ad uno sportello Inps.

La sperimentazione della certificazione informatizzata, promossa dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, è partita lo scorso mese di aprile. Da domani dovrebbe essere a regime, ma non tutti i medici sono pronti. "Il 98% dei medici di famiglia del Veneto – dice Lorenzo Adami, segretario generale della FIMMG Veneto (Federazione dei Medici di Medicina Generale) - é abilitato per la certificazione on-line di malattia. Anche se il 70% di loro ha iniziato la procedura, ci sono ancora oggi criticità legate al sistema informatico: questa mattina, ad esempio, il portale dell'Inps era bloccato fino alle 12.00". "Ancora alta inoltre – aggiunge Adami - la percentuale di insuccesso al call center e sostanzialmente invariate le criticità nel suo utilizzo: sul dato nazionale, il 42,4% dei medici rinuncia a completare la procedura". Senza proroga, scatteranno le sanzioni. "Chiediamo uno stop alle sanzioni - continua Adami - che sono pesantissime e che arrivano fino alla revoca della convenzione. Sono inique e sproporzionate e poggiano su una logica punitiva perdente per il sistema. Chiediamo l'applicazione di una logica premiante, anziché penalizzante". Intanto, nei prossimi giorni, proprio per dare chiarezza al paziente, i cittadini troveranno negli ambulatori una locandina a cura dell'Inps e della Federazione dei Medici di Medicina Generale dove si spiegheranno i loro diritti sulla procedura on-line dei certificati di malattia.

Ines Brentan

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