Sanità
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anisapRespinto il ricorso di Anisap e privati. 60 giorni per vedere cosa ha deciso la Regione sui budgetIl Tar dice no al ricorso di sospensiva presentato dall’Anisap. E per le proteste contro i tagli alla sanità privata è una brutta tegola quella che arriva dalla giustizia amministrativa.

L’Anisap, attraverso i suoi legali, aveva chiesto la sospensiva del DGR 2621/2012. Il TAR Veneto ha respinto l'istanza cautelare dei ricorrenti, ritenendo “insussistente il danno grave e irreparabile in capo alle strutture private, a fronte del prevalente interesse pubblico al contenimento della spesa”.
Lo stesso Tar ha, però, accolto l'istanza istruttoria che l’Anisap aveva depositato ordinando alla Regione di produrre in giudizio tutta la documentazione relativa alla determinazione dei tetti:  accedere cioè ai documenti che hanno determinato l'allegato C della delibera dove c'è la ripartizione per ulss dei budget. La regione aveva detto no dicendo che erano documenti riservati, invece il Tar ha imposto alla regione di produrre questa documentazione entro 60 giorni.
Anisap e le altre associazioni di categoria insieme a una trentina di strutture private convenzionate avevano presentato ricorso al Tar il 25 febbraio scorso chiedendo la sospensiva della delibera motivandola dei danni gravi e irreparabili che questa provoca: liste di attesa, limitazione della libertà di scelta dei cittadini, licenziamenti. Il Tar ha fatto intendere con il suo no alla sospensiva che, come ha già verificato in casi analoghi, non si ravvisano attualmente questi danni. Ora le associazioni dovranno attendere che i giudici entrino nel merito del ricorso.
Il Tribunale amministrativo regionale  non ha fissato ancora la data dell’udienza che affronterà nel merito i contenuti della delibera e nella quale si potrà comprendere le motivazioni del no alla sospensiva.
Raffaele Rosa

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