Sanità
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ospedaleAll’Ospedale Unico Alto Vicentino 352 interventi di supporto ai pazienti in un meseSono stati 352 gli interventi di informazione, mediazione e supporto in un mese: ecco la prima stima del Servizio “Pronta salute” attivo nel Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico Alto Vicentino.

Il primo progetto avviato  dal nuovo Direttore generale dell’Ulss 4 Daniela Carraro ha coinvolto il Servizio di Psicologia Clinica Ospedaliera, coordinato da Emilia Laugelli, e il Personale del Pronto Soccorso, diretto da Aldo Dibello. “Pronta Salute” redatto dalla Laugelli, Responsabile del Servizio di Psicologia Clinica Ospedaliera, è molto articolato e si è sviluppato dopo un’attenta osservazione delle problematiche emerse nell’attività quotidiana del Pronto Soccorso. La funzione dello psicologo, presente dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 15, è  quella  di affiancare i pazienti e i loro familiari nei percorsi difficili, sia per prevenire situazioni di eventuale difficoltà, che per informare ed accompagnare la comunicazione nel percorso sanitario. L’attività è  assicurata da cinque Psicologhe che, a turno, affiancano gli operatori sanitari ed accolgono i pazienti in difficoltà. Lo psicologo, ad ogni inizio turno, e ripetutamente durante la giornata, si presenta agli utenti che sostano nella sala d’attesa, offrendo la disponibilità alle informazioni, all’accompagnamento e alla consulenza psicologica. Dopo la presentazione si muove e rimane visibile nella zona del triage infermieristico, nelle aree verde e gialla e, quando viene richiesto, nell’ambulatorio del triage medico. L’ambulatorio dei codici rossi è frequentato quando la situazione ne richiede la compartecipazione. Gli interventi offerti a pazienti e ai loro accompagnatori, è avvenuta attraverso richiesta dell’utente stesso, su segnalazione dell’operatore di Pronto Soccorso oppure direttamente dallo psicologo e hanno interessato maggiormente le ore centrali della giornata, dalle 10 alle 14. Dei 352 interventi effettuati, in 117 casi lo psicologo si è fatto da tramite tra i pazienti o familiari e gli operatori su tempi d’attesa e collocazione dei pazienti e in 103 occasioni sono state fornite indicazioni sul funzionamento del Pronto Soccorso e sui percorsi sanitari. Lo psicologo è intervenuto ben 51 volte per ascoltare e sostenere psicologicamente l’utente, affiancandolo nei momenti di attesa e anticipando le fasi successive, anche con un colloquio personalizzato mirato al controllo dell’ansia; 40 interventi hanno riguardato il sostegno ai familiari, per supportarli sia nella comunicazione della diagnosi che per l’eventuale decesso o eventi particolarmente significativi e drammatici. In 41 casi sono stati gli operatori del Pronto Soccorso a chiedere aiuto allo psicologo, soprattutto in momenti particolarmente drammatici. Su richiesta di Aldo Dibello, direttore del Pronto Soccorso, il servizio è stato esteso, su chiamata, anche agli utenti e agli operatori della Sala Gessi. “Questa attività è sperimentale e variabile negli orari ed eventualmente nelle giornate. Ascolteremo attentamente le richieste dei cittadini e degli operatori”, nota il Direttore Generale Daniela Carraro. “L’iniziativa - afferma Aldo Dibello -  è uno dei primi interventi concreti volti a facilitare l’accoglienza e la relazione tra pazienti, familiari e operatori.”
Margherita De Nadai

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