Sanità
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E' cambiato il rapporto medico-paziente

Oggi esiste un'ampia divulgazione di informazioni medico-scientifiche e quello che era un paziente è diventato un "esigente" ovvero un titolare di diritti. Sa che paga per avere delle prestazioni pubbliche, legge i giornali, ha una certa cultura di base, si informa prima di andare dal medico, domanda, ha delle aspettative, decide e sceglie. Di fatto è una rivoluzione nel rapporto medico-paziente. Fino a qualche lustro fa il "bene" superiore del paziente era deciso dal medico, l'unico che aveva titolo per agire da esterno alla sua persona, un medico in versione autoritaria e paternalista.

Non nascondo che ciò è causa di un profondo malessere della professione medica. Un disagio che viene da lontano in una professione che in questi ultimi anni ha perduto progressivamente ruolo sociale perché incardinata in un sistema che esige che si faccia tutto ciò che è scientificamente corretto, si rispetti l'autonomia del paziente, si ricerchi l'alleanza terapeutica ma anche che si combatta gli sprechi, e si renda sempre più appropriata la prestazione. Dobbiamo poi aggiungere la modificazione della morbilità, per cui il medico se prima era chiamato prevalentemente a risolvere patologie acute ora deve gestire quelle croniche. Ed è sulla cronicità che si combatte la sfida per il medico dove l'informazione via internet è del tutto marginale e dove appare cruciale e centrale invece il rapporto medico-paziente anche se la sua tradizionale formazione culturale e professionale purtroppo non si è ancora del tutto adeguata per poter affrontare questa sfida. Compito di tutti i pazienti esigenti compresi è pertanto di contribuire al mantenimento del nostro sistema sanitario, invidiato da tutti i Paesi occidentali, adottando stili di vita più responsabili, per evitare di incorrere in situazioni di cronicità già in giovane età per alcool, droghe, etc., impegnandosi in prima persona ad essere responsabili per diventare veri protagonisti della sanità che sta cambiando.

Maurizio Benato, Vicepresidente della Federazione Nazionale dell'Ordine dei Medici

 

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